![]() Carlo Graziani |
![]() Enrico Panunzi con Nicola Zingaretti |
![]() Il candidato Mazzoli con Cgil, Cisl Uil scuola |
![]() Fusco durante il convegno alle Terme |
![]() Daniela Boltrini e Nicola Zingaretti |
Ballarotto chiude la campagna elettorale con Valentini e Fontana
Venerdì 22, alle 18 a Montefiascone, al ristorante alla Cavalla
Dopo l’incontro di mercoledì con gli operatori delle fonti rinnovabili ed efficienza energetica, Ballarotto chiude la campagna elettorale a Montefiascone, in un incontro-festa alla quale hanno assicurato la partecipazione il professor Riccardo Valentini e il giornalista Enrico Fontana.
Valentini, candidato nel listino, visto quanto dichiarato da Nicola Zingaretti, che in caso di vittoria desidera in giunta un rappresentante per provincia, potrebbe essere chiamato a fare l’assessore.
Fontana, giornalista direttore del Nuovo Paese Sera, è responsabile dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente e presidente del consorzio Libera Terra Mediterraneo. Ha coniato, nel 1994, il termine ecomafia e cura la redazione del Rapporto annuale sulla criminalità ambientale in Italia. È stato consigliere regionale nella gestione Marrazzo.
I due confronteranno le loro idee, insieme a Ballarotto, su un nuovo modello di sviluppo per la nostra provincia, che veda l’agricoltura, la legalità, l’amore per il territorio, l’ambiente, il lago, i beni culturali come componenti essenziali di una duratura e vera ricrescita dell’occupazione. L’incontro è aperto a tutti.
Taglia al lago di Bolsena per parlare di pesca e qualità dell’acqua
Riceviamo e pubblichiamo – Tour elettorale in dirittura di arrivo per Claudio Taglia. Oggi incontro per parlare di pesca e qualità dell’acqua del Lago di Bolsena. Sono questi infatti i temi su cui si dibatte questa sera a Capodimonte in un appuntamento tra il candidato di Futuro e Libertà nella Lista Civica per Giulia Bongiorno Presidente Claudio Taglia e pescatori e imprenditori del settore ittico.
Un incontro per parlare dei problemi del Lago di Bolsena bacino tra i più rinomati di Europa per questo tipo di turismo. Secondo recenti studi dell’Università della Tuscia e del Cnr il lago si sta deteriorando e il suo ecosistema è a rischio.
“Il lago di Bolsena – dichiara Taglia – non deve far la fine di quello di Vico. Un lago pressoché morto a causa dell’incuranza della politica”. Servono dunque interventi semplici ed efficaci. “Innanzitutto la cura costante e il potenziamento del sistema fognario circumlacuale e poi la promozione di una agricoltura sostenibile che non danneggi il sistema del Lago di Bolsena. La Regione può fare tanto in questo senso ed è un impegno che voglio prendermi”. Nel pomeriggio invece Claudio Taglia sarà presente a Tarquinia presso la sala consiliare del Comune litoraneo per un incontro con la cittadinanza locale.
Venerdì infine la chiusura della campagna elettorale tra Orte e i Cimini. Alle 18.30 a Canepina per un incontro con operatori agricoli di Canepina, Vignanello, Vasanello e Vallerano. Al centro dell’attenzione del candidato infatti ci sono anche i noccioleti e i castagneti locali.
“Un vero e proprio patrimonio della nostra amata Tuscia. Vanno tutelate le produzioni e sostenute le aziende. Da un lato ci sono i problemi dei castagneti e del Cinipide che distrugge le produzioni. Dall’altro per i noccioleti oltre alla crisi c’è la grande concorrenza internazionale della Turchia. La Regione anche in questo senso – conclude Taglia – si deve far promotrice di politiche per il rilancio delle produzioni e di tutela delle coltivazioni”. Infine alle 20 sempre venerdì incontro a Orte dove si parlerà di Interporto e di centro storico della cittadina.
Due questioni di vitale importanza per il centro ortano. Da un lato l’Interporto può essere volano di sviluppo economico della zona – spiega Taglia – mentre dall’altro la valorizzazione del centro storico può incrementare i flussi turistici in una cittadina situata in una zona sotto certi aspetti privilegiata perché al crocevia di importanti arterie stradali e ferroviarie”.
Ufficio stampa Claudio Taglio
“Bagno di folla per Forte e Graziani (Udc)”
Riceviamo e pubblichiamo Un bagno di folla, ieri sera, ha accolto a Montefiascone Aldo Forte, candidato Udc alla Camera dei deputati e Carlo Graziani, candidato Udc alla Regione Lazio, accompagnati dall’assessore provinciale Gianmaria Santucci. Circa ottocento gli invitati che hanno risposto all’appello di Massimo Ceccarelli e Paolo Scoponi. Numeri da record senza precedenti per la politica del colle.
La convention si è svolta presso l’Isola blu, splendida location del lungolago falisco, interamente invaso dalle automobili dei partecipanti. Stracolmi di elettori tutti i locali della struttura, al piano terra e al primo piano. Un incontro a carattere provinciale, oltre i confini locali, che ha visto la presenza degli elettori provenienti da tutti i paesi della provincia di Viterbo. Radunati appositamente in vista delle imminenti elezioni politiche e regionali.
Un trionfo degli organizzatori che hanno salutato tutti gli intervenuti in un clima amichevole e familiare. A cominciare da Massimo Ceccarelli, visibilmente soddisfatto. Che ha vivamente ringraziato i presenti per aver aderito con grande partecipazione all’invito. Molti i giovani presenti all’incontro: dallo staff elettorale dei candidati a quelli presenti nelle sale affollate della location. “Ci ha spinto ad intervenire la convinzione che, nonostante tutto, esiste ancora la passione per la politica, quella vera. Che vede al centro dell’azione amministrativa il cittadino e il futuro dei giovani” affermano con convinzione.
Intenso e a tratti molto forte l’intervento di Aldo Forte che ha voluto innanzitutto smontare il teorema secondo il quale Monti avrebbe rovinato il Paese. “La politica si era allontanata dai problemi dei cittadini e si occupava di altre cose – ha puntualizzato -. Per questo abbiamo vissuto un periodo molto critico rischiando di cadere nel disastro. Ho fatto l’assessore regionale e ho potuto toccare con mano il disagio e la situazione difficile che si stava vivendo. Dopo i sacrifici fatti dalle famiglie e imprenditori, non possiamo rischiare di vanificare tutto per ritornare ad una politica fatta di vane e inutili promesse. Abbiamo bisogno di voltare pagina. E di farlo con persone oneste e capaci attraverso facce nuove, dando fiducia ai giovani. Questa è l’opportunità di farlo insieme”.
“E’ una serata fantastica, si respira veramente un’aria amichevole – ha aggiunto Carlo Graziani -. Nella vita faccio l’imprenditore non vivo e virò mai di politica. Ho accettato la candidatura proprio per le persone valide che fanno parte di questo gruppo. Come Aldo Forte e come la nostra candidata presidente Giulia Bongiorno”.
Molto soddisfatto della grande partecipazione e per l’opportunità di incontrare tanti amici elettori, amministratori e sostenitori, l’assessore provinciale Gianmaria Santucci ha concluso : “Vorrei sottolineare che è la prima volta che vedo due piani colmi di persone che sono intervenuti per assistere e ascoltare i candidati. Conosciamo la crisi che stiamo vivendo. Ma c’è una cosa che noi tutti possiamo fare. Quella di cambiare i precedenti amministratori e mettere persone nuove e valide. Noi abbiamo scelto di fare questo. Con Aldo e Carlo, un investimento e una presenza sicura sul territorio”.
Ufficio stampa Carlo Graziani
Italia Futura chiude parlando di legalità con Dambruso
Riceviamo e pubblichiamo – Italia Futura chiude la campagna elettorale di Scelta Civica venerdì 22 Febbraio alle ore 17 30 presso la Libreria del Teatro parlando di legalità con Stefano Dambruoso, magistrato e scrittore, profondo conoscitore del terrorismo di matrice islamica e oggi candidato alla Camera dei Deputati nella lista di Mario Monti.
Questo incontro è lultimo di una serie di incontri che Italia Futura ha inaugurato qualche tempo fa allinsegna di una campagna elettorale sobria e pacata ma che allo stesso tempo ha voluto metter al centro i contenuti piuttosto che la politica urlata,le competenze piuttosto che le promesse, il dibattito culturale piuttosto che le riunioni di partito.
Una campagna che Italia Futura Viterbo ha voluto più culturale che elettorale allinsegna della responsabilità, cercando di di dire la verità ai cittadini piuttosto che blandirli con promesse o proteste fini a se stesse.
In particolare grazie allimpegno di Italia Futura abbiamo visto sfilare a Viterbo e Civita Castellana personaggi come Piercamillo Falasca segretario di zero positivo a parlare di economia, il professor Walter Ricciardi che ha illustrato con chiarezza e competenza lagenda Monti Sanità, il direttore di Italia Futura Andrea Romano che con Filippo Rossi e Aldo Cazzullo hanno parlato del binomio cultura e sviluppo ed in chiusura venerdì prossimo uno dei magistrati più famosi dItalia come Stefano Dambruoso il quale affronterà il delicato tema della riforma della giustizia Italiana da anni al centro del dibattito non solo politico. Tutto ciò a dimostrazione che si puonon solo auspicare ma anche fare una buona politicae che Italia Futura e Scelta Civica sono una lista di cui andare orgogliosi che mette in campo solo eccellenze italiane che sanno di cosa parlano , lontane anni luce dalle riunioni nelle sale degli alberghi dove la politica politicante parla a se stessa e di se stessa, lontana anni luce dal paese reale.
Giacomo Barelli
Responsabile di Italia Futura Provincia di Viterbo e candidato alla Camera dei Deputati per Scelta Civica
Francola: “L’aeroporto? Un assurdo progetto futuristico”
Riceviamo e pubblichiamo – Mi domando spesso perché molti politici del viterbese continuino ad inseguire l’idea di realizzare un aeroporto nella città di Viterbo, rilanciando e rivendicando il diritto di avere anche nella Tuscia uno scalo di voli Low Cost. Tranne che questo assurdo progetto futuristico, scellerato e privo di ogni buon senso, non vedo nessun altro tipo di pianificazione serio e sostenibile per rilanciare una vera economia, maggiore occupazione e concreti servizi ai cittadini. Unica spiegazione potrebbero essere le elezioni imminenti, quindi ogni uno “come sempre nelle vecchie campagne elettorali” fa promesse e regala chimere.
Sento la necessità di ribadire un concetto che a molti sfugge, ma che a mio avviso è di importante rilevanza, per comprendere meglio questa assurda visione distruttiva del nostro territorio.
Un aeroporto di voli Low Cost a Viterbo sarebbe un serio pericolo non solo per la salute dei cittadini, ma anche per tutte le compagnie aeree che affrontando questa assurda delocalizzazione da Ciampino, non sarebbero più competitive sui mercati, in più i voli low cost porterebbero solo un turismo “mordi e fuggi”, non certo una permanenza prolungata che darebbe fiato all’economia locale. Ci sarebbe un esponenziale aumento di polveri sottili nell’aria e maggiore inquinamento acustico, causato appunto dal traffico aereo su questa splendida cittadina. Non sarebbe compatibile con le infrastrutture di collegamento esistenti sul territorio, quindi andrebbe ad amplificare problematiche già esistenti.. Infine, sarebbe un impatto devastante per la morfologia storica e ambientale della città, tanto più con le attività termali, turistiche e alberghiere presenti in loco. Non sottovaluterei anche il duro colpo allo sviluppo sostenibile che vede come priorità la salvaguardia delle biodiversità, non da meno per le produzioni agricole di qualità basate sulla filiera del biologico.
Mi fermo qui, ribadendo ancora una volta che la Tuscia ha bisogno di ben altro, basta con queste politiche affaristiche e distruttive, occorrono politiche serie per la riapertura di tutte quelle tratte ferroviarie in disuso da decenni, pianificare di nuovo, orari e mezzi dignitosi per migliaia di pendolari, politiche di mobilità sostenibile per dare ulteriori opportunità ad ogni singolo territorio e benessere alla popolazione, è necessaria una maggiore attenzione verso infrastrutture che portano immediati vantaggi alle categorie più deboli e meno tutelate. Si può fare davvero tanto, basta smettere di inseguire ulteriori cattedrali nel deserto, che mai nessuno vedrà realizzate ne ora ne in un prossimo futuro.
Giovanni Francola
Candidato al Senato per Rivoluzione Civile
Panunzi chiude la campagna elettorale a Canepina
Assemblee in ogni angolo della provincia, colloqui con i cittadini, incontri con associazioni: gli ultimi giorni della campagna elettorale di Enrico Panunzi, candidato Pd alla carica di consigliere regionale, sono all’insegna del tema che più ha caratterizzato l’impegno di questo ultimo mese: l’ascolto del territorio.
Per Panunzi, che mercoledì 20 ha parlato a Cellere, Tuscania (con Parroncini, Mazzoli, Terrosi e Valentini) e Montefiascone “solo ascoltando si può decidere e si deve decidere tutti insieme: per la classe politica è l’ultima chiamata, i cittadini hanno bisogno di risposte certe. Risposte anche negative perché bisogna avere il coraggio di dire ‘questa cosa non si può fare’ e dire anche perché non si è riusciti a farla. Dalla politica deve sparire la parola ‘vedremo’, che troppo spesso significa prendere tempo. I rappresentanti del territorio hanno il dovere di essere presenti, di dare delle risposte e di rendicontare ciò che hanno fatto. Troppo così non è stato”.
Panunzi è tornato poi sul debito della Regione Lazio verso le imprese: “Parliamo di cifre enormi. La Regione ha circa 22 miliardi di debito, di cui 8 verso il sistema produttivo: le imprese non prendono soldi dal 2009, le conseguenze sono enormi. L’unica strada è quella di un accordo con Governo e banche per rendere liquidi i crediti delle imprese: un partito serio fa queste proposte”. Giovedì 21 febbraio, penultimo giorno di campagna elettorale, previsti incontri a Canino con gli imprenditori olivicoli, a Nepi, Castel Sant’Elia e Ronciglione.
Venerdì 22, invece, alle 18 chiusura della campagna elettorale a Canepina: saranno presenti l’onorevole Giuseppe Fioroni e Alessandro Mazzoli, candidati alla Camera dei Deputati per il Pd.
Fratelli d’Italia chiude la campagna elettorale al Milk
Riceviamo e pubblichiamo – Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale intende ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla campagna elettorale che sta per volgere al termine, con una festa che si terrà venerdì 22 febbraio a partire dalle ore 20 presso il Milk Club in via Mariano Romiti a Viterbo.
Una campagna elettorale che ha mobilitato, in tutti i 60 Comuni della provincia di Viterbo, amministratori, simpatizzanti, ma anche tanta gente nuova stimolata dal progetto di rinnovamento del centrodestra di Giorgia Meloni e Guido Crosetto.
Al centro della festa di chiusura della campagna elettorale ci sarà una particolare attenzione alle tipicità territoriali, che Fratelli d’Italia ha sempre difeso e preso in grande considerazione anche durante i viaggi di queste settimane in tutta la Tuscia. Durante la serata al Milk Club sarà infatti possibile degustare i prodotti tipici della nostra provincia ascoltando musica dal vivo rigorosamente italiana.
Spazio poi anche alla solidarietà e alla beneficenza. I partecipanti alla festa potranno donare un’offerta ad Amici Animali di Viterbo, l’associazione che gestisce il canile comunale di Bagnaia. I fondi raccolti possono essere utili all’acquisto di antiparassitari esterni vermifughi e altri medicinali di cui hanno sempre bisogno i piccoli amici del canile.
Fratelli d’Italia inoltre di impegna a portare avanti questo progetto di beneficenza per tutto il mese di marzo donando un euro per ogni amico in più sul suo profilo di Facebook.
Alla festa, infine, parteciperanno tutti i candidati alla Camera, al Senato e alla Regione Lazio di Fratelli d’Italia per ringraziare tutti del sostegno ricevuto durante la campagna elettorale ma anche dall’inizio di questa nuova e avvincente avventura iniziata lo scorso 22 dicembre con la nascita del movimento di Giorgia Meloni e Guido Crosetto.
Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale
Comitato promotore Viterbo
Boltrini (Pd) continua la sua campagna nella Tuscia
Riceviamo e pubblichiamo – Altra lunga ed intensa giornata di campagna elettorale per Daniela Boltrini che è stata in mattinata a Civita Castellana ed ha parlato sviluppo economico e di piccole e medie imprese di come aiutarle in questo momento di difficoltà favorendo l’accesso al credito e ai finanziamenti europei, favorendo le assunzioni di personale con incentivi e sgravi fiscali “gli impegni che mi prendo oggi, “ dice la Boltrini” spero con tutto il cuore di metterli in atto e posso farlo solo con il vostro aiuto”.
“Sono una delle 12 donne della lista zingaretti” continua, rinnovando la sua convinzione dell’importanza della donna in politica. “Ci vogliono figure professionali e volti nuovi nella politica”.
Ha fatto tappa al mercato di valentano ed è poi tornata ad Orte, dove ha ribadito la necessità di un piano regolatore per non incappare in un’urbanizzazione selvaggia che non condivide il partito democratico d di Orte né i suoi abitanti. Si è tornato a parlare del problema dell’arsenico e della necessità che tutti i comuni si dotino di un dearsenificatore “avere acqua potabile dal rubinetto di casa è un nostro diritto”.
Tanti altri i temi trattati tra cui quello della mancanza ad Orte di una struttura medica adeguata ad un centro così importante e della necessità per gli abitanti di recarsi a Terni o a Viterbo.
“Ecco quindi che torno a parlare dell’importanza vitale di infrastrutture, Orte deve poter diventare lo snodo vitale per la tuscia. Invece abbiamo una trasversale incompleta, un’illuminazione nei punti sensibili carente, le strade sono dissestate e l’alta velocità compromette gli orari di altri treni x i pendolari. E’ indispensabile” dice la Boltrini” che la Regione investa in infrastrutture.
Orte va collegata efficientemente a Viterbo, a Civitavecchia e a Roma. C’è bisogno di un sistema di infrastrutture moderno ed integrato. Non si può più parlare di sviluppo economico senza prima costruire un efficiente sistema di collegamenti viari e ferroviari.
“E’ la terza volta che vengo ad Orte in questa campagna ed è sempre un piacere potervi incontrare ed ascoltare. Il confronto ad personam è la più potente forma di pubblicità elettorale ed è la più vera. Trovarmi faccia a faccia con la popolazione e dare a questi territori la percezione di una Regione presente e che non sia da ostacolo per la ricrescita dell’economia”.
“Osservare il centro storico di Orte mentre si percorre l’autostrada è suggestivo, questo borgo arroccato sul tufo è una perla da valorizzare e far scoprire. E’ ancora poco visitata dal turista, è necessario investire sui nuovi modelli di sviluppo turistico, sulla Bio architettura che deve far parte dei piani regolatori, soprattutto quello di Orte. Un turismo non più mordi e fuggi, bisogna accogliere il turista e farlo fermare a scoprire le nostre ricchezze.
Ufficio stampa Daniela Boltrini
Aldo Forte e Carlo Graziani (Udc) a Montefiascone
Riceviamo e pubblichiamo – Un bagno di folla, ieri sera, ha accolto a Montefiascone Aldo Forte, candidato Udc alla Camera dei deputati e Carlo Graziani, candidato Udc alla Regione Lazio, accompagnati dall’assessore provinciale Gianmaria Santucci.
Circa ottocento gli invitati che hanno risposto all’appello di Massimo Ceccarelli e Paolo Scoponi.
Numeri da record senza precedenti per la politica del colle.
La convention si è svolta presso l’Isola blu, splendida location del lungolago falisco, interamente invaso dalle automobili dei partecipanti. Stracolmi di elettori tutti i locali della struttura, al piano terra e al primo piano.
Un incontro a carattere provinciale, oltre i confini locali, che ha visto la presenza degli elettori provenienti da tutti i paesi della provincia di Viterbo. Radunati appositamente in vista delle imminenti elezioni politiche e regionali.
Un trionfo degli organizzatori che hanno salutato tutti gli intervenuti in un clima amichevole e familiare.
A cominciare da Massimo Ceccarelli, visibilmente soddisfatto. Che ha vivamente ringraziato i presenti per aver aderito con grande partecipazione all’invito. Molti i giovani presenti all’incontro: dallo staff elettorale dei candidati a quelli presenti nelle sale affollate della location. “Ci ha spinto ad intervenire la convinzione che, nonostante tutto, esiste ancora la passione per la politica, quella vera. Che vede al centro dell’azione amministrativa il cittadino e il futuro dei giovani” affermano con convinzione.
Intenso e a tratti molto forte l’intervento di Aldo Forte che ha voluto innanzitutto smontare il teorema secondo il quale Monti avrebbe rovinato il Paese.
“La politica si era allontanata dai problemi dei cittadini e si occupava di altre cose – ha puntualizzato -. Per questo abbiamo vissuto un periodo molto critico rischiando di cadere nel disastro. Ho fatto l’assessore regionale e ho potuto toccare con mano il disagio e la situazione difficile che si stava vivendo. Dopo i sacrifici fatti dalle famiglie e imprenditori, non possiamo rischiare di vanificare tutto per ritornare ad una politica fatta di vane e inutili promesse. Abbiamo bisogno di voltare pagina. E di farlo con persone oneste e capaci attraverso facce nuove, dando fiducia ai giovani. Questa è l’opportunità di farlo insieme”.
“E’ una serata fantastica, si respira veramente un’aria amichevole – ha aggiunto Carlo Graziani -. Nella vita faccio l’imprenditore non vivo e virò mai di politica. Ho accettato la candidatura proprio per le persone valide che fanno parte di questo gruppo. Come Aldo Forte e come la nostra candidata presidente Giulia Bongiorno”.
Molto soddisfatto della grande partecipazione e per l’opportunità di incontrare tanti amici elettori, amministratori e sostenitori, l’assessore provinciale Gianmaria Santucci ha concluso: “Vorrei sottolineare che è la prima volta che vedo due piani colmi di persone che sono intervenuti per assistere e ascoltare i candidati. Conosciamo la crisi che stiamo vivendo. Ma c’è una cosa che noi tutti possiamo fare. Quella di cambiare i precedenti amministratori e mettere persone nuove e valide. Noi abbiamo scelto di fare questo. Con Aldo e Carlo, un investimento e una presenza sicura sul territorio”.
Ufficio stampa Udc
Claudio Taglia (Lista Bongiorno): “Sanità, necessario tenere fuori la politica dalle Asl e rimettere al centro il merito”
Riceviamo e pubblichiamo – “Vogliamo una Regione che rimetta al centro il diritto alla salute e i cittadini. Questo punto, della tutela della salute, è per noi di Futuro e Libertà così come per gli amici dell’Udc nostri alleati, un vero e proprio presidio da difendere”, è chiaro Claudio Taglia nel parlarne di un argomento che lo riguarda molto da vicino anche per la sua professione di medico.
Quello della salute è un diritto fondamentale. Si tratta di un settore molto complesso e articolato, dove si sono annidate negli anni cattive pratiche e costumi.
Questo ha generato importanti passività nel sistema economico delle Regioni, che si occupano del servizio sanitario. In termini di principio l’azione politica corretta su questo tema consiste nel mettere al centro soltanto una cosa: la salute fisica e mentale dei cittadini. A questo punto l’obiettivo deve essere perseguito con efficacia ed efficienza.
Occorre disegnare con esperti del settore, dei veri tecnici, assicurandosi che non abbiano interessi che possano inquinare il proprio parere, il sistema sanitario della Regione e di ogni provincia.
L’obiettivo è quello di costruire un sistema funzionale e che non sia viziato dalle ansie dei cittadini, né da questioni di ricerca del consenso politico spiccio. E’ in buona sostanza un comparto che va seriamente riformato. Con coraggio e cognizione di causa.
“La questione sanità – dichiara il candidato alle regionali del Lazio con la Lista Civica per Bongiorno Presidente – non si affronta avventurandosi in riflessioni sull’opportunità di chiudere gli ospedali, come ha fatto la Polverini, o di aprirli, come ha fatto Storace. La questione è un’altra: fare funzionare il sistema sanitario. Lavorare per mettere a disposizione del cittadino un sistema sanitario funzionante su tutto il territorio della regione.
Questo significa sicuramente grandi ospedali centrali, da realizzare e mettere in essere nei capoluoghi, capaci di dare risposte opportune ai problemi di salute più complessi. Al tempo stesso occorre realizzare presidi di risposta immediata anche nei luoghi più periferici, tenendo in considerazione le specificità di ogni territorio”.
Le parole d’ordine su questo vero e proprio fronte di civiltà sono due: fuori la politica dagli ospedali, organizzazione e innovazione tecnologica.
“Quando si parla di Sanità – precisa Taglia – poi bisogna tenere bene a mente quanto successo in questi anni: l’infiltrazione della politica nelle Asl. Occorre mettere fine alla politicizzazione della Sanità, con conseguente fine della spartizione degli incarichi. Occorre rimettere al centro il merito e la professionalità, dare spazio a questi valori. Negli ultimi tempi si è assistito all’assurdo, con ospedali pieni di “generali” e pochi posti letto”.
“Per quanto riguarda il tema dell’organizzazione e dell’innovazione – continua il candidato di Fli, Lista Civica Giulia Bongiorno Presidente – il sistema sanitario va ridisegnato per dare risposte immediate ed esaustive ai cittadini.
In questo è fondamentale prendere in considerazione l’innovazione tecnologica e quanto l’informatizzazione possa pagare in termini di efficacia ed efficienza del servizio. Attraverso uno snellimento delle pratiche di prenotazione ed erogazione delle prestazioni sanitarie, attraverso l’informatizzazione della gestione dei pazienti e delle cartelle cliniche.
L’utilizzo della tecnologia e dell’innovazione informatica permette sicuramente di dare risposte importanti sia in termini di qualità del servizio che di abbattimento e contenimento dei costi”.
Ufficio stampa Claudio Taglia
Rita Capponi (Rivoluzione civile): “Non dimentichiamoci dello sport”
Riceviamo e pubblichiamo – Il Lazio non ha un museo dello sport.
Inizio da qui per dire cosa ho recepito e trasmetto dalla mia campagna elettorale nella regione e nel Viterbese in particolare.
In primis urge una seria riforma della legge 91 del 1981 sul professionismo sportivo e va esteso alle donne lo status di professioniste.
C’è una forte richiesta per un Istituto per il credito a sostegno di manutenzione, conservazione e recupero di beni per il reimpiego sportivo.
Costanti investimenti consentirebbero infatti la promozione e la pratica di uno sport diritto di tutti e per l’associazionismo di quello amatoriale andrebbe prevista l’esenzione sia dell’iva che delle tasse.
Al posto delle cementificazioni sciagurate, che per mero profitto devastano le magnifiche terre e città della nostra regione, si dovrebbe avviare un recupero di strutture da destinare ad impianti polivalenti cosa che produrrebbe un doppio incremento di posti di lavoro nel settore sportivo.
Tali recuperi potrebbero essere anche destinati al tempo libero e allo sport-spettacolo. Società, club e circoli devono però essere soggetti a più stretta osservanza delle norme su sanità, lavoro, ecologia, turismo.
Una funzione importantissima potrebbe svolgere un osservatorio nazionale sulla pratica sportiva in Italia. Quello dello sport non è un settore di lusso che tanto può camminare solo sulle sue gambe. Deve poter essere fruito da tutti e a tutte le età; richiede progettazione ed indirizzo e la politica non può voltarsi dall’altra parte.
Noi di Rivoluzione civile non lo facciamo.
Rita Capponi
Mazzoli: “Il Miur deve tornare ministero della Pubblica istruzione”
Riceviamo e pubblichiamo – “La scuola pubblica è il principale ascensore sociale. L’educazione permanente una necessità per un Paese civile che vuole tornare a crescere. L’educazione sarà una priorità dell’azione del prossimo governo”.
Pomeriggio di ascolto della scuola quello di ieri per Alessandro Mazzoli, candidato alla Camera dei deputati per il Partito democratico, che ha incontrato i rappresentanti della categoria dei confederali, ovvero Giuseppe Di Russo e Gianpino Perrupato (Cgil), Tonino Longo e Alberto Lilloni (Uil), Brunella Marconi (Cisl). Presenti anche Daniela Boltrini (candidata alla Regione) e per il Pd Emanuela Benedetti, Luisa Ciambella e Aldo Fabbrini.
“Il primo impegno che prendo è – ha detto Mazzoli ai rappresentanti della scuola – continuare il confronto all’indomani delle elezioni: dobbiamo tornare a confrontarci passo passo lungo la prossima legislatura, rivalutando il ruolo delle relazioni sindacali. Vogliamo dare stabilità ai prossimi anni di governo per realizzare il programma del Pd sulla scuola.
Partiamo dalla necessità di capovolgere i paradigmi su cui negli ultimi si è poggiata l’istruzione con il principale taglio di risorse pubbliche mai realizzatosi: 8 miliardi di euro a cui si aggiunge un miliardo e mezzo sull’università.
Si è trattato – ha continuato – di una scelta politica precisa di ridimensionare l’istruzione pubblica per divaricare le distinzioni sociali del Paese. La diseguaglianza odierna è il portato dei tagli alla scuola, alla sanità, agli enti locali.
Rovesciare questa impostazione significa mettersi nelle condizioni di tornare a un utilizzo diverso delle risorse pubbliche per aumentare quelle destinate alle scuole, iniziando subito con lo stop ai tagli. L’istruzione pubblica va rimessa al centro dell’azione del prossimo Parlamento e del prossimo Governo.
Se non si investe sulla società della conoscenza – ha aggiunto Mazzoli – non riusciremo a stare al passo cogli altri Paese. La programmazione europea 2014-2020 sollecita politiche per l’istruzione finalizzata all’occupazione giovanile e la lotta alla dispersione scolastica. L’unica riforma fatta nel sistema scolastico è stata quella dell’autonomia, poi si è solo proceduto a bloccare e complicare il processo.
Semplificare significa ristabilire chi fa cosa e spostare verso il basso risorse perché l’autonomia senza soldi non esiste. La riforma significa investimenti, i tagli non sono riforme.
L’operazione da compiere – ha concluso – riguarda l’intero processo formativo, dalla scuola materna alle superiori. Serve un investimento potente sugli asili nido che sono un diritto di famiglie e bambini ma significano pure offrire la garanzia di lavoro alle mamme. La vicenda del precariato va affrontata. Nella scuola la precarietà dell’insegnante produce la precarietà dell’istruzione. E per superare questi problemi vogliamo coinvolgere le parti sociale, ascoltare gli insegnanti e gli studenti”.
Ufficio stampa Alessandro Mazzoli
Fusco (Lega Nord) “Vogliamo costruire una politica trasparente”
Riceviamo e pubblichiamo – La corruzione è una delle ragioni della crisi italiana. E la corruzione si alimenta del buio, dell’assenza di trasparenza amministrativa. La trasparenza è uno dei valori fondanti del nostro movimento. Vogliamo che, attraverso buone pratiche di governo, i cittadini tornino ad avere rispetto della politica.
La trasparenza amministrativa consiste nell’assicurare la massima circolazione possibile delle informazioni sia all’interno del sistema amministrativo che al suo esterno. La garanzia del rispetto della trasparenza all’interno delle istituzioni ed enti locali deve essere prioritario per ogni forza politica che si proponga di introdurre comportamenti e prassi positive nel sistema di amministrazione del Paese.
Il valore della trasparenza è fondamentale perché permette di istaurare un rapporto di vera fiducia tra palazzi e cittadini. Permette a ogni singolo cittadino di informarsi su quanto accade, su quanto viene deciso in merito a precise tematiche.
Facendo della trasparenza un caposaldo della politica si spazzano via i sospetti che un’azione amministrativa poco trasparente porta inevitabilmente con sé. Per questo occorre lavorare a nuove leggi che concretizzino un simili obiettivo e in questa direzione vuole essere l’impegno di tutto il gruppo politico che nel Viterbese ho scelto di rappresentare.
Nel Collegio Lazio 2 per la Camera (Viterbo, Frosinone, Latina e Rieti), con Lega Nord – Lista Lavoro e Libertà, è capolista lo stesso Fusco. Con lui altri viterbesi: Gianni Adami, Luigi Tofone di Orte, il giovane Carlo Mancini e Giuseppe Tumulo. Candidati al Senato sono Massimiliano Bonuzzi, Lorenzo Ranucci, Luigi Evangelista e Guglielmo Zanon.
Umberto Fusco
Candidato alla Camera nel Collegio Lazio 2 con Lega Nord-Lista Lavoro e Libertà
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