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Elezioni - Il candidato Pd ieri a Civita Castellana con il rettore Mancini e l’europarlamentare Gualtieri

Mazzoli: “Più ricerca e più Europa per rilanciare il lavoro”

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Gualtieri, Mancini e Mazzoli

Gualtieri, Mancini e Mazzoli

Riceviamo e pubblichiamo – Più ricerca e più Europa per rilanciare il lavoro. Ieri pomeriggio Alessandro Mazzoli, candidato del Pd alla Camera dei deputati, ne ha parlato a Civita Castellana con Roberto Gualtieri, europarlamentare Pd, il rettore dell’Università di Viterbo e presidente della Crui (conferenza dei rettori d’Italia) Marco Mancini, insieme ai rappresentanti locali del partito nonché delle realtà produttive e associative del comprensorio. Quindi Mazzoli ha tenuto iniziative a Castel Sant’Elia e Ronciglione.

“Europa, ricerca, lavoro non sono soltanto tre parole a comporre uno slogan, sono – ha esordito Mazzoli – le nostre sfide intorno a cui è possibile e necessario ricostruire una parte rilevante del Paese. Stiamo attraversando la più grave crisi dal dopoguerra ad oggi con numeri impressionanti: la media dei redditi italiani è tra le più basse d’Europa, il livello di disoccupazione del Paese è all’11 per cento, mentre a Viterbo siamo al 12.

“Di fronte a questa crisi sono inadeguati – ha proseguito – i proclami dello tsunami tour e il vergognoso raggiro della restituzione dell’Imu. Il Pd vuole ripartire dal lavoro, quindi dobbiamo ripartire da Civita Castellana. Qui troviamo un concentrato di crisi economica, sociale, di prospettive ma al contempo la presenza di opportunità perché a Civita esiste il potenziale per venirne fuori a patto che siano fatte le scelte giuste, ovvero innovazione e rilancio”.

“In questa campagna elettorale – ha continuato – si parla a fatica del nocciolo vero della questione: le condizioni del Paese e perché siamo finiti fin qui. Non è per colpa della politica in generale, le responsabilità sono di chi ha governato negli ultimi dieci anni: la destra. Le scelte compiute non hanno favorito la crescita, sono aumentate solo le disuguaglianze sociali. L’esenzione dell’Ici per i redditi medio alti, il taglio al sistema sanitario, agli enti locali, alla scuola e alla ricerca sono scelte politiche del centrodestra per spaccare il Paese e penalizzare le fasce più deboli”.

“Si è affermata l’idea che per produrre ricchezza – ha ricordato Mazzoli – bastava la finanza e non serviva il lavoro. Dobbiamo rovesciare questa logica ripartendo dalla capacità produttiva dell’Italia, dalla costruzione delle infrastrutture anche immateriali. Non ci sono state politiche industriali in questi anni. Dopo l’euro non è stata fatta l’Europa politica e istituzionale. L’Europa dovrebbe significare più innovazione, più legalità e meno corruzione nel nostro Paese, civilizzandolo su fronti cruciali. Una vittoria del centrosinistra significherebbe anche cambiare l’indirizzo politico all’interno dell’Ue.

“Tagliare la scuola, l’università e la ricerca scientifica significa che ci siamo tagliati le gambe da soli. Non solo per l’accesso all’alta formazione che è calata a picco, ma anche perché – ha concluso – ancora oggi il sistema imprenditoriale italiano è formato da piccole e medie aziende nessuna delle quali ha la capacità di fare ricerca da sola. Serve uno sforzo pubblico per la ricerca. E’ in discussione la programmazione europea 2014-2020. Si tratta di risorse indispensabili per il rilancio dell’Italia. A Civita Castellna, unico vero distretto del Lazio, ci sono opportunità per sfruttare questa occasione”.

Ufficio stampa Alessandro Mazzoli


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22 febbraio, 2013

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