Riceviamo e pubblichiamo – Intervengo a proposito dell’articolo del coordinatore di Sel Cinalli sui fondi alla cultura, nel quale è stato, a mio avviso in maniera poco chiara, tirato in ballo il mio nome .
Giusto per puntualizzare quindi, affinchè non ci siano equivoci di alcun genere. Ci tengo a specificare innanzitutto che, durante il mio mandato amministrativo, alcun fondo è stato erogato alle associazioni elencate da Cinalli (Mo.da.vi, Medioera, Univercity etc) e che la promozione, come viene definita nell’articolo, si è limitata alla presenza alle manifestazioni da queste organizzate, come competeva al mio ruolo.
Gli interventi dallo stesso nominati sono stati finanziati con capitoli del bilancio 2012 che la sottoscritta non ha mai neanche approvato, essendo stata estromessa dalla giunta in data 3 ottobre, quindi prima dell’approvazione del bilancio stesso.
Chi mi ha conosciuto davvero, e non come Cinalli, il quale parla di me per sentito dire, afferma che la mia epurazione, posta come vincolante per l’approvazione del preventivo 2012 da ben noti esponenti di maggioranza, non sia un caso, ma una conseguenza per alcuni miei comportamenti non propriamente conformi agli standard finora conosciuti.
In 8 mesi, come ho già avuto modo di ricordare pubblicamente più volte e riportare, tra laltro, sulla mia pagina Facebook dove ho rendicontato tutte le spese e le entrate per una questione di trasparenza, abbiamo lavorato senza un vero e proprio bilancio, in una sorta di limbo tra il vecchio bilancio 2011 e quello 2012 non ancora approvato, utilizzando residui di amministrazione delle varie annualità, ricercati dalla sottoscritta nelle pieghe di bilancio.
Prego quindi il signor Cinalli di evitare di accostare il mio nome a scelte politiche ed erogazioni di contributi che non portano la mia firma e sulle quali in alcun modo ho inciso.
Visto che questo articolo me ne dà loccasione, mi permetto di raccontare anche cosa sta elaborando Viterbo 2020 sulla trasparenza, tanto da farne un tema cardine del nostro Programma Partecipato. Ecco le proposte:
1) Bilancio sociale : si tratta di un vero e proprio documento di bilancio che, partendo da un bilancio di tipo classico (economico-finanziario, preventivo e consuntivo), rende conto dei traguardi e degli obiettivi che il Comune ha raggiunto nel corso dell’anno. Questo strumento permette di comunicare ai cittadini una serie di dati difficilmente comprensibili ai non addetti ai lavori e rendere pubblicamente verificabile “cosa” e “quanto” una pubblica amministrazione ha realizzato a vantaggio della Comunità.
2) I nostri amministratori e consiglieri comunali devono rendere conto a cittadini ed elettori del lavoro svolto durante i consigli comunali: è oramai improcrastinabile la realizzazione di una diretta streaming dei consigli comunali e di un database per accedere anche ai dati storici.
3) Dillo al sindaco: Prevedere un appuntamento settimanale di “Porte Aperte” alla cittadinanza dove il Sindaco (o in sostituzione il suo vice) riceva i cittadini senza appuntamento il sabato mattina, affiancato da una maggiore interazione delle istituzioni con i nuovi mezzi di comunicazione.
4) Proponiamo, infine, un maggior utilizzo degli open data che garantiscano una migliore fruibilità degli atti pubblici, del bilancio comunale, delle indennità e dei rimborsi spese e un accesso immediato alle informazioni tramite il sito internet ufficiale del Comune di Viterbo, che dovrà essere ristrutturato e massimizzato nelle sue potenzialità. Per chi non disponga dei mezzi telematici, potenziamento dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.).
Chiara Frontini
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