Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Politica - Elezioni - Giorgia Meloni nella Tuscia, racconta la campagna elettorale con Fratelli d'Italia - Anche in Provincia si forma il gruppo consiliare

“Siamo piccoli, ma cresceremo”

di Giuseppe Ferlicca
Condividi la notizia:

Giorgia Meloni a Viterbo

 

Giorgia Meloni a Viterbo

– C’è Giorgia “candidata a tutto” Meloni (fotocronacavideo).

L’ex ministro alla Gioventù, tra i fondatori di Fratelli d’Italia, arriva a Viterbo dopo un passaggio a Civita Castellana. Prima dell’incontro alla Domus, svela ai giornalisti la sua condizione di candidata a tutti. Dagli altri.

Prima alla Regione, poi a sindaco di Roma, magari pure a primo cittadino di Viterbo. “Sento il mio nome molto spesso – spiega Giorgia Meloni – per quanto riguarda una mia competizione contro Gianni Alemanno, è una questione di cui non mi sto occupando, non ho fatto nessun tipo di valutazione.

Alemanno si ricandida, mi pare questo il punto di partenza”.

A maggio si vota pure per il comune di Viterbo. Qualche suggerimento da dare ai “fratelli viterbesi”? Da soli con un proprio nome da portare a palazzo dei Priori o in compagnia? “Potrei candidarmi io – scherza l’ex ministro – in questa fase, come per Roma, siamo concentrati sulle Politiche e sulle Regionali, scelte sui comuni le faremo poi”.

Alla sede in via Romiti del neonato partito ci sono tutti i responsabili viterbesi. Conosciuti e nuovi arrivi.

“Nel gruppo in Provincia – anticipa Mauro Rotelli – entra anche Marco Torromacco, che insieme ad Antonio Fracassini, Piero Camilli e Gianluca Mantuano formeranno un nostro gruppo”. Composto da quattro consiglieri.

Torromacco viene dalla lista civica del presidente Meroi, Camilli dal Pdl e Fracassini da Alleanza per Viterbo, che è un movimento. Di fatto il Pdl perde pezzi anche in Provincia, seppure FdI stia in maggioranza.

A salutare Giorgia Meloni c’è pure il presidente Marcello Meroi. Coerente con le scelte fatte, conferma la simpatia verso il movimento e il sostegno a Paolo Bianchini, assessore provinciale candidato in Regione e Piero Camilli, presidente del consiglio, presente nella lista FdI al Senato.

La formazione è nuova, sondaggi non si possono più fare, ma le impressioni a Giorgia Meloni sul possibile esito si possono chiedere.

“Vedo una grande partecipazione – spiega l’ex ministro – un entusiasmo di persone che mi dicono che non sarebbero andate a votare, o avrebbe scelto Grillo.

Invece viene da noi, tanta gente riscopre il bisogno di partecipare. Credo molto poco nei sondaggi, credo invece in una partecipazione che non ho mai visto con il Pdl. Noi siamo il voto utile, per rinnovare il centrodestra, siamo una formazione nuova, all’interno di una coalizione, quindi il voto non si disperde.

Crediamo ancora nella sfida che il Pdl aveva accettato. Era giusta, ma la strada seguita era sbagliata”.

Delle proposte di Berlusconi, approva quella sull’Imu, un’idea anche dei Fratelli, ma è decisamente contraria a qualsiasi tipo di condono. A quello tombale, ci mette una pietra sopra.

“Perché si mescolerebbero persone oneste – spiega Giorgia Meloni – che magari sono in difficoltà, con chi invece ci marcia”.

Che ne pensa di Francesco Storace candidato alla presidenza della Regione? “Può fare tanto – osserva – il risultato non è scontato come qualcuno pensa, la partita è aperta”.

Inizialmente non eravate troppo convinti sul suo nome. “Più che altro abbiamo avuto qualcosa da ridire sui metodi con cui si è arrivati alla candidatura, abbiamo deciso di convergere per non indebolire il centrodestra.

Abbiamo portato le nostre proposte che guardano molto alle province, un’attenzione particolare, visto che Roma ha una sua legislazione particolare, o la riduzione del bollo per l’auto, per compensare l’aumento del carburante”.

Giovane, ma da ventuno anni in politica. “Sono già da rottamare?”.

Non prima d’avere spiegato perché bisognerebbe votare Fratelli d’Italia. “Intanto vorrei dire perché è necessario andare a votare, a prescindere.

La democrazia è di tutti, ma se non sai distinguere e non vai, rimarranno solo i peggiori, perché non è vero che sono tutti uguali, le differenze esistono”.

Quindi alla Domus una serata con i candidati, in sala più di 350 persone. E se alla sede FdI c’era il presidente Marcello Meroi, alla DOmus si vede in prima fila il sindaco di Viterbo Giulio Marini. Ma per parlare di candidature al Comune non era troppo presto?

Giuseppe Ferlicca


Condividi la notizia:
10 febbraio, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/