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Centrosinistra - Politica - Dovranno essere consegnate entro l'8 marzo per la presentazione della candidatura

Primarie, da giovedì la raccolta firme per Raffaella Valeri

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Raffaella Valeri

Raffaella Valeri

Riceviamo e pubblichiamo – Domenica 24 marzo il centrosinistra viterbese terrà le primarie per scegliere il candidato sindaco alle elezioni comunali di fine maggio. Raffaella Valeri, sostenuta dal comitato civico “Viterbo Bene Comune”, avvia ufficialmente il percorso che la porterà a partecipare alla competizione.

Giovedì 21, dalle 18, alla libreria del Teatro il comitato comincerà infatti la raccolta delle firme, almeno 300 di cittadini maggiorenni residenti a Viterbo, necessarie alla presentazione della candidatura entro venerdì 8 marzo.

Sarà un incontro aperto a tutti coloro che vorranno sostenere la candidata, ma anche a chi voglia conoscere lei e le sue proposte. Non sarà un momento della solita liturgia politica, bensì anche un momento di festa, caratterizzato da interventi artistici, letture, musica.

Raffaella Valeri, 42 anni, di professione avvocato, ha due figlie di 5 e 8 anni e un marito che insegna matematica all’università di Perugia.

Così spiega le ragioni della sua candidatura:

C’era insoddisfazione tra molte persone che conosco per i nomi annunciati dalla stampa. L’impressione era che si ragionasse per schemi un po’ superati, correnti di partito e padri nobili, e non si cogliesse a fondo la voglia di cambiamento che si respira. Sono queste persone che hanno pensato a me e hanno chiesto la mia disponibilità. Ci ho pensato qualche giorno ed ho scelto di accettare, perché non volevo, tirandomi indietro, rendermi in qualche modo corresponsabile di una situazione che giudico negativamente

Il progetto politico che caratterizza la mia candidatura è quello di proporre, all’interno del centrosinistra, una netta discontinuità con questi ultimi decenni, con le scelte che li hanno segnati, con il personale politico che le ha interpretate, con le stesse modalità amministrative adottate. Dopo il predominio democristiano e vent’anni di destra alla guida del Comune resta una città stanca, priva di prospettive, segnata da lotte di potere e interessi fini a sé stessi.

Va posto un argine all’espansione urbanistica e al consumo del suolo, investendo sul recupero e la riqualificazione dell’esistente per riconvertire il ciclo dell’edilizia. Va costruito un piano dei trasporti e dei tempi per una città integrata tra centri storici e periferie, intelligente e sostenibile.

Mi piace immaginare un centro storico liberato dal traffico e che ritorni ad essere cuore vivo della città. Vorrei istituire il registro delle unioni civili, come ha fatto Pisapia a Milano. E poi vorrei riprendere l’idea di una città a dimensione delle bambine e dei bambini. Se ne era parlato già anni fa e da allora ad oggi la città è diventata per loro ancor meno accogliente: basta guardare lo stato deprimente in cui versa il verde pubblico.

Fin dai primi incontri che sto facendo per comprendere meglio i problemi della città, ho acquisito la consapevolezza che c’è un deficit di democrazia: mancano informazione, partecipazione e trasparenza. Senza questi presupposti, che vorrei diventassero i cardini del rapporto con i cittadini, l’amministrazione non può che  fare propaganda, come è avvenuto in questi anni per l’aeroporto. Ma l’amministrazione comunale deve anche far crescere consapevolezza e responsabilità dei cittadini e al tempo stesso valorizzarne i saperi e le competenze.

Sono state soprattutto le esperienze civili a farmi crescere. L’esperienza di impegno più bella che ho fatto è stata quella del coordinamento “Salviamo l’Arcionello”, con il quale, in pochi anni, siamo passati dalla opposizione ad una operazione di cementificazione all’ottenimento di una legge regionale di istituzione della riserva naturale.

E’ stata quindi una esperienza di successo. Negli ultimi anni sono stata divisa essenzialmente tra la professione di avvocato e quella di madre. Ma penso che in questa mia storia si trovi un ulteriore elemento di credibilità per puntare al rinnovamento della politica, che è uno degli obiettivi principali della mia candidatura.

Viterbo Bene comune

 


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19 febbraio, 2013

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