![]() Il materiale sequestrato dai carabinieri |
– Rubano 400 chili di cavi telefonici, arrestati.
Individuata e arrestata la banda specializzata in furti di cavi telefonici.
Questa notte i carabinieri dell’aliquota radiomobile del Norm di Civita Castellana, agli ordini del luogotenente Risi, insieme ai colleghi della stazione di Monterosi, comandati dal maresciallo Della Corte, hanno arrestato tre persone di origine rumena provenienti dalla Capitale con l’accusa di furto aggravato in concorso e interruzione di pubblico servizio.
I militari, impegnati in servizi perlustrativi con il preciso scopo di risalire ai responsabili di un fenomeno che negli ultimi dieci giorni aveva segnato già tre episodi nella zona a confine con la provincia di Roma, con l’ulteriore conseguenza di intere aree isolate telefonicamente a danno degli utenti, questa notte, anche grazie a una segnalazione da parte di un automobilista in transito, nel percorrere la Cassia Cimina hanno trovato un palo della linea telefonica abbattuto.
Dopo aver verificato e accertato che non si trattasse di una caduta accidentale ma che il palo era stato tagliato, essendo ancora presenti le campate dei cavi, hanno predisposto un servizio di osservazione, e, dopo poco hanno visto arrivare tre persone che si sono avvicinate con cesoie e tronchesi.
In breve li hanno accerchiati e bloccati, ritrovando, poco distante, anche la macchina con cui avevano raggiunto la zona e sulla quale c’erano altri attrezzi.
Grazie alle prove acquisite è stato ricostruito anche il modus operandi adottato: stando alle ricostruzioni, in un primo tempo con una sega a mano da tagliaboschi recidevano le palizzate, dopodiché si allontanavano e dopo aver verificato che nessuno avesse segnalato la cosa tornavano con cesoie e tronchesi a completare l’attività illecita, che nella circostanza avrebbe fruttato circa 400 chili di rame, come dichiarato in sede di denuncia dal responsabile d’area della compagnia telefonica.
Ora i tre si trovano nelle camere di sicurezza del comando civitonico in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria mentre la macchina e il materiale ritrovato è stato sequestrato. Le indagini invece proseguiranno al fine di chiarire eventuali coinvolgimenti negli altri episodi accertati.
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