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Viterbo – In scena “Le donne di buonumore”

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Un'immagine di Viterbo

Viterbo

Il 3 marzo va in scena “Le donne di buonumore” presso l’auditorium di santa Maria in Gradi con la regia di Carlo Vitale.

“Morbino – spiega Viatale – è una certa espressione veneziana che significa allegria, giocondità sollazzevole, da cui è facile intuire la simpatia delle donne ‘Morbinose’. Ma L’Autore a chi legge si cimenta immediatamente a tradurre la commedia, rigorosamente in dialetto e in versi martelliani nella prosa in lingua toscana e la intitolerà: ‘Le donne di buon umore’.

E Venezia  – continua – sorprenderà per l’entusiasmo con cui accoglie la nuova versione, estesa ad un pubblico più vasto in grado di godere quel certo spirito di allegria civile e onesta che diverte moltissimo e non offende, conservando perciò tutta l’arguzia dei personaggi che popolano le calli e i campielli di questa città unica e preziosa.

In scena un ponte, il ponte che unisce il ‘700 di Goldoni al secolo di nostra grande gioia produttiva, il ‘900. esattamente 1950. Sul piccolo ponte di una delle tante calle della meravigliosa Venezia, arrivano e vanno e viaggiano come cavalli di una giostra i personaggi di questa giocosa commedia poco rappresentata, viaggiano su le note di un carnevale che non c’è più, di quello spirito goliardico dove per pochi giorni e solo per quei giorni si può essere ‘morbinosi’.

La cifra dello spettacolo è questa – spiega ancora il regista -: il senso di ebrezza del carnevale provoca una gioiosa vertigine, un felice giramento di capo, una momentanea perdita di equilibrio in cui tutti i personaggi giocano con l’amore, ancor più degli uomini le Morbinose, le donne, si “svestono” si “mascherano” al mondo maschile che non vede a sufficienza, si travestono per perdere se stessi e darsi al fugace momento giocondo del carnevale per quello scherzoso momento ma solo per quel momento per poi tornare alla vita del Mondo che non può vivere senza il gioco del teatro”.


“Le donne di buonumore”

Da le Morbinose di Carlo Goldoni

Adattamento e Drammaturgia di Carlo Vitale

Con

Cristina Caldani, Paola Gatti, Liliana Dell’Aquila, Laura Mazzon, Laura Leo, Giulia Oliva,

Manuele Pica, Carlo Ettorre, Alessandro Cica, Diego Migeni.

Musiche Giuseppe Ratti

Costumi Viviana Ginebri

Scenografia Vi-Gi

Scenotecnica Massimo Mainieri

Cappelli di Lina Vescovo

Aiuto regia Giulia Oliva

Foto e grafica Kina&Cris studios

Sala prove Sala Nardini Capranica

Allestimento scenico presso teatro spazio Fabbrica Lugnano in teverina

 


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20 febbraio, 2013

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