– A.A.A. assessore cercasi, si richiede adeguato curriculum, si offre stipendio da fame. Manovre d’avvicinamento del Movimento 5 Stelle a palazzo dei Priori, ieri sera incontro pubblico a Bagnaia per cominciare a presentare il programma, ancora aperto e ancora in costruzione (fotocronaca).
Più di cento le persone venute come sempre ad ascoltare e tra loro potrebbe esserci anche un futuro rappresentante in giunta. “Gli assessori – spiega Gianluca De Dominicis, candidato sindaco del movimento – li sceglieremo per competenza, chi pensa d’avere requisiti giusti può inviarci il curriculum tramite il nostro sito. Ovviamente il compenso sarà minimo”.
Chi non aspira a un posto in giunta, non si sieda. C’è da lavorare. “I viterbesi non devono votare – dice De Dominicis – ma condividere un programma, aiutarci. Pure dopo il voto il rapporto di collaborazione deve rimanere, devono partecipare”. Anche alla stesura del bilancio.
“Sarà partecipativo. Si faranno riunioni illustrando le spese e le voci e i cittadini potranno commentare e indicare priorità e progetti. Come vuole la cittadinanza che si spendano i denari?”.
Ai viterbesi, un’altra fatidica domanda: “Vogliono o no che si chiuda il centro storico? Noi ce l’abbiamo nel programma, ma chiediamoglielo. Il referendum consultivo questa classe politica non l’ha mai usato. Preferiscono decidere loro”.
Pure i consiglieri saranno sotto la lente d’ingrandimento. Ogni mese rimettono il loro mandato presentando il lavoro e le assenze, motivandole.
Un cittadino a settimana, poi, seguirà il sindaco nella sua attività. Più controllato di così…
“Per noi fondamentale è la trasparenza – continua De Dominicis – quindi l’accesso agli atti, guadagni di politici e dirigenti online, comprese le presenze in consiglio e commissioni e gli atti emanati.
Il Comune movimenta sessanta milioni d’entrate correnti annue. Il 98,6% sono tutti impegnati nella spesa corrente. Non rimane niente per la progettazione. Bisogna mettere mano al bilancio. Intanto vorremmo sapere che fine hanno fatto i tre milioni destinati all’aeroporto. Ne sono rimasti due e l’altro? Quanto c’è costato l’assessorato all’aeroporto? Abbiamo ancora la Savit, società comunale legata allo scalo. Aveva un capitale di 300mila euro, ne ha bruciati 200mila e anziché chiuderla è stata trasformata da spa a srl. Finché non finiranno i fondi”.
Sul fronte sociale, difesa delle persone più deboli, anziani, giovani e disabili e un sogno: le unioni civili. “Metteremo in atto l’articolo 3 della Costituzione – anticipa Stefano Scatena – costituiremo il registro delle unioni civili. Noi siamo a favore del matrimonio delle coppie gay a Viterbo. Sappiamo che il registro ha un mero significato simbolico, ma è pur sempre un passo avanti”.
Tra i primi punti, istituire la consulta per l’handicap. In Comune se ne parla da anni. “Serve una mappatura delle emergenze sociali – continua Scatena – capire dove sono le situazioni più critiche, in quali quartieri, intervenire sui casi di povertà anche con la distribuzione basata su volontariato, di cibo raccolto in supermercati e ristoranti che ha scadenza a breve. Ridato a un prezzo simbolico”.
Per le donne: “Garantire un’assistenza a quelle bisognose, sulle 24 ore, mentre il problema casa va risolto garantendo pari equità e giudizio per l’accesso agli alloggi popolari.
Poi i controlli devono essere periodici, per controllare se l’effettivo tenore di vita degli inquilini rispetta il requisito, per il quale va abbassato il limite di reddito”.
Ci sono i giovani e gli anziani cui prestare attenzione, ma anche un’altra fascia. “Mancano a Viterbo centri d’aggregazione. I giovani si incontrano per strada o addirittura nei punti dove si scommette, perché non esiste altro. Ma ci sono anche i 40/50enni rimasti single o divorziati. Non è secondario individuare un luogo che sia punto d’incontro.
Centri anziani ce ne sono, ma sono utilizzati spesso come una sorta di parcheggio. Tutto questo si può fare, anche impiegando il patrimonio pubblico inutilizzato da parte del Comune”.
La platea è attenta. Ascolta e alla fine partono le domane. Rotti gli indugi, i quesiti sono molti e non si parla solo di Viterbo, la gente vuole sapere tutto sul movimento, a cominciare dal taglio dei compensi.
“I programmi sono importanti – spiega un signore dal pubblico – ma io mi sono avvicinato per il vostro modo di fare politica”.
A inizio serata, breve interruzione alle 21,15 per annunciare che il Movimento 5 Stelle ha un questore al Senato, Laura Bottici. “Cominciamo ad aprire la scatoletta di tonno”. E’ il commento che si sente girare per tutta la sala.
“Amministrare – sottolinea De Dominicis – significa prendere un esempio positivo e realizzarlo. Non importa da quale parte provenga. Conta che il progetto sia buono”.
Giuseppe Ferlicca
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