![]() Una seduta del consiglio comunale |
– Favorire l’apertura di nuove attività e agevolare chi ha già in piedi la propria azienda.
Su questi due aspetti è principalmente incentrato il nuovo regolamento per le attività di acconciatore e di estetica, approvato dal consiglio comunale nella seduta di ieri 26 marzo.
Il nuovo regolamento disciplina le attività di acconciatore e barbiere, estetista, tatuatore, piercing e onicotecnici secondo le linee guida emanate dal ministero della Sanità, fermo restando la competenza in materia da parte della Ausl.
Tra i 13 articoli previsti dal nuovo regolamento particolare attenzione è stata dedicata al luogo di svolgimento dell’attività, ai requisiti strutturali dei locali e delle attrezzature, alle disposizioni specifiche per attività di tatuaggio e pierging, non ultimo ai controlli e alle sanzioni. Tra le principali novità di questo nuovo regolamento rientrano le diverse superfici minime richieste e la modalità di suddivisione degli ambienti all’interno dei locali.
Nello specifico, per quel che riguarda i requisiti per attività di estetica, si legge nell’allegato A, che “l’apertura di nuovi esercizi, nonché il trasferimento di esercizi esistenti, sono consentiti in locali dotati di superfici minime da adibire a uso esclusivo dell’attività. Tali superfici minime, escluse quelle accessorie (servizi igienici, ripostigli, spogliatoi e aree di attesa), corrispondono a 20 mq quando l’attività è esercitata in locali autonomi che occupano una sola unità operativa, 5 mq per ogni ulteriore unità operativa.
L’ambiente di lavoro può essere suddiviso in spazi a mezzo di pareti, anche mobili, di altezza minima pari a 2 metri, garantendo 6 mq per box per attività di estetica in generale e 8 metri per box con lettino e compresenza di utente e operatore”. Stesse superfici minime, di 20 metri e 5 metri in base al tipo di locale, sono richieste anche per la categoria dei tatuatori, piercing, onicotecnici e acconciatori.
“Già nel 2003 – spiega il sindaco Giulio Marini – furono approvati due distinti regolamenti: quello per l’esercizio delle attività di estetista e quello per la disciplina di attività di acconciatore, ovvero barbiere, parrucchiere e mestieri affini. Successivamente, anche a seguito di richieste da parte delle associazioni di categoria, si è ritenuto opportuno attualizzare i regolamenti, anche alla luce del notevole cambiamento nel settore wellness, ovvero centri estetici per la cura del corpo e della persona, che sempre più frequentemente vengono gestiti in forma associate con altre attività.
Non solo. Va tenuto conto anche delle nuove professioni che si sono affacciate sul mercato del lavoro e che, necessariamente, devono essere regolamentate”. Il nuovo regolamento – la cui iniziale proposta di revisione dei due precedenti fu presentata dal consigliere Maurizio Pinna – è stato approvato ieri in consiglio comunale dopo essere stato ampiamente dibattuto in prima e seconda commissione consiliare. La versione integrale del regolamento sarà pubblicata nei prossimi giorni sul sito istituzionale del Comune di Viterbo nella sezione Atti Ufficiali – Regolamenti.
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