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– Anche le vie sono maschiliste. E’ quanto scaturisce dall’indagine sulla toponomastica rosa dell’Italia del docente di Roma Tor Vergata Enzo Caffarelli, che ha censito 47 capoluoghi utilizzando anche i dati del sito www.toponomasticafemminile.it. Lo studio è stato pubblicato su Anci Rivista, in occasione dell’8 marzo festa della donna.
In media i luoghi femminili nelle città italiane sono solo il 7%.
La città che ha più vie dedicate alle donne è Perugia, seguita da Bolzano e Napoli. Fanalini di coda Arezzo e Roma, dove su 14.270 strade solo 336 sono dedicate a donne (2,3%). A Viterbo la media è del 9.4%. Molto più alta di quella della capitale ma lontana da una agognata parità.
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