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Viterbo - Interviene il presidente di Fondazione, Franccesco Oddo

“Arsenico, Fondazione vuole trovare soluzioni”

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Francesco Oddo

Francesco Oddo

– «Il nostro intento non è quello di dissestare ulteriormente l’economia viterbese». Il presidente di FondAzione!, Francesco Oddo, alla luce delle perplessità in merito a un’azione legale che potrebbe gravare pesantemente sul bilancio comunale, ribadisce l’obiettivo dell’iniziativa promossa dall’associazione a tutela dei commercianti colpiti dall’emergenza arsenico.

«Non intendiamo affatto – prosegue il presidente – accanirci sulla sola responsabilità della Talete Spa, rischiando così di andare a colpire in definitiva i cittadini stessi. La nostra azione, come ha dettagliatamente spiegato l’avvocato Luigi Padovan, prende le mosse da una ripartizione di responsabilità fra tutti i soggetti coinvolti nella problematica, dal Ministero al Comune».

Per non gravare totalmente su Talete, la citazione depositata nei giorni scorsi presso il Tribunale di via Falcone e Borsellino chiama in causa il Ministero dell’ambiente, la Regione Lazio, la Provincia, il Comune di Viterbo e la società che eroga il servizio idrico. Tutte e cinque le parti, infatti, sono ritenute colpevoli del danno subito dagli imprenditori attivi nel settore agroalimentare, costretti a provvedere autonomamente all’installazione degli impianti di dearsenificazione.

«Premesso che non andiamo in cerca di ulteriori risarcimenti oltre al mero rimborso delle fatture presentate dagli esercenti – spiega l’avvocato Luigi Padovan, legale rappresentante degli imprenditori –, chiediamo chiaramente che venga riconosciuto il concorso di responsabilità tra tutte le amministrazioni citate. La responsabilità solidale infatti consente, in caso di vittoria, di poter attingere alle finanze non del solo Comune o della sola Talete, ma di tutte le amministrazioni chiamate in causa».

FondAzione! dunque chiarisce nuovamente la propria posizione. «Non ci proponiamo come “demolitori” – sottolinea Oddo – ma, al contrario, come impulsi che agiscono sul territorio per fortificare e ricostruire. Il nostro motto, Viterbo reagisce, ispira a una serie di progetti e interventi che vadano a risolvere i problemi di questa città, non certo a crearne altri. Colpire esclusivamente il Comune o la Talete significherebbe colpire direttamente i cittadini».


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16 marzo, 2013

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