Riceviamo e pubblichiamo – In considerazione del fatto che il personale dipendente della casa di riposo San Raffaele non percepisce lo stipendio con la regolarità dovuta negli importi e nelle modalità e che la questione si protrae ormai da quindici mesi.
Che tale situazione, nonostante i ripetuti solleciti e gli impegni assunti dell’amministrazione, non si è risolta e ha comportato a oggi un arretrato di oltre sette mensilità ai lavoratori, senza considerare poi tutto ciò che è relativo agli istituti previdenziali e assicurativi e, comunque, agli oneri riflessi in genere.
Vista la situazione di stallo riguardo al passaggio a una nuova gestione già intrapresa dall’amministrazione e in itinere da oltre un anno.
Constatato che quanto sopra, oltre alla gravissima condizione economica dei lavoratori (che nonostante tutto con grande sacrificio – mantengono in modo ottimale ed efficace il servizio agli utenti) sta generando una insicurezza e forti dubbi sul mantenimento dei posti di lavoro.
La scrivente organizzazione sindacale, su mandato dei lavoratori
dichiara
lo stato di agitazione del personale dipendente
chiede
attivando le procedure conciliative previste dagli accordi nazionali ai sensi delle Leggi n. 147/90 e n. 83/2000, la convocazione di un urgente incontro che coinvolga, possibilmente, le autorità che leggono per conoscenza, al fine di risolvere la situazione economica pregressa e definire un futuro percorso gestionale dell’ente che sia garante delleattuale situazione occupazionale
comunica
che tutte le azioni ritenute utili e necessarie saranno tempestivamente comunicate nel rispetto delle norme vigenti in materia.
Renato Trapè
Il segretario provinciale della Cisl Funzione pubblica
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