Riceviamo e pubblichiamo – Imu e Spread, così li aveva chiamati il personale sanitario di Villa Rosa, in ricordo dell’ anno in cui erano arrivati. Due gattini, tre mesi appena, quando li avevo regalati nel 2012 alle suore che lavorano lì. La cucciolata era numerosa, le suore cercavano due mici e io una sistemazione sicura e confortevole con persone che li amassero. Purtroppo non potevo tenerli, avendone già altri. Ma li avrei dati solo a chi li avrebbe curati e protetti. Ovviamente li avevo fatti sverminare, vaccinare e successivamente sterilizzare. Vivevano tra la cucina e la portineria, stavano bene, dormivano al riparo, accuditi da una suora, amati e coccolati da tutti. Belli. Fin troppo, a quanto pare. Chiunque passasse di là, se ne innamorava. Così alcuni giorni fa sono spariti.
L’ho saputo per caso, solo ora. Maschietto e femminuccia, gatti dolci, sterilizzati, abituati alle persone. In molti hanno pensato che qualcuno li abbia rubati, portati via, per portarli a casa propria. Magari per regalarli come giocattoli a figli o nipoti capricciosi e viziati. O forse solo per tenerli, senza fare la fatica di educarli o spendere soldi per sterilizzarli. O forse anche solo perché gli piacevano, tanto sono bestiole, quindi perché non prenderli?
Io non lo so. Non so neanche come sia possibile far sparire due mici, seguiti e controllati, senza che nessuno se ne accorga. So però che gli animali non sono giocattoli; che i gatti, in particolare, si affezionano alle persone e, ancora di più, all’ambiente. Quello è il loro territorio, il posto in cui si sentono sicuri.
Chiunque li abbia presi, seppure con le migliori intenzioni (mi farebbe troppo male pensare ad altro), li ha strappati ad un ambiente fatto di amici, suoni, odori. Li ha portati via dalla loro casa, dalle suore e dal personale che li amava, dalla loro vita, dalle loro abitudini. Per dargliene una migliore? Secondo quale criterio, se non quello del puro egoismo? Nessuno. Solo tanto stress per loro. E dispiacere per chi se ne prendeva cura. Chiunque li abbia presi, dico l’ovvio, non ama e non conosce gli animali. E neanche gli esseri umani.
Ci sono tanti gattini belli e abbandonati nei gattili, perché prenderne due che hanno già una casa, che stanno bene? Perché è troppa fatica e troppo costoso iniziare da capo? E poi ‘se mi piacciono quelli perché non rubarli, tanto non mi vedono’? (Auguratevelo, perché è reato ed è penale).
Poi ci sono anche altre ipotesi, sulle quali non voglio neanche sprecare due parole, perché sarebbe troppo doloroso e non servirebbe a nulla. Se ’ la civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali’ (M.Gandhi), l’inciviltà di alcuni è enciclopedica. E taluni si fregiano pure di titoli di studio.
Una triste giornata, una riflessione che mai avrei pensato di dover fare per quei due che giocavano felici e ‘al sicuro’, fidandosi, magari di qualcuno che conoscevano. Come spesso accade. Perché difficilmente i gatti si fanno avvicinare da chi non conoscono. Sperare che stiano ‘bene’ e che chi li ha presi li segua come chi li ha seguiti finora, o che li riporti, forse è pura utopia… però ho voluto ugualmente provarci, dalle pagine di un quotidiano on line particolarmente sensibile agli animali: un appello a chi li ha rubati, portati via e anche a chi ha visto e sa. Che, come sempre, c’è.
Andrea Palazzi
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY