![]() Chiara Frontini e Giuseppe Zena |
Riceviamo e pubblichiamo – Giuseppe “Peppe” Zena, viterbese della Quercia, è stato falegname e anche ferroviere, ma la sua creatività lo ha portato, negli anni, a cimentarsi nella scultura, oltre a dipingere e scrivere poesie nel dialetto della sua terra natale.
La sua vena poetica trae ispirazione dalla quotidianità, ma anche la natura, le antiche radici etrusche, la città di Viterbo e alcune gustose ricette locali non mancano di stimolare la sua voglia di descrivere il mondo che lo circonda, fatto di valori autentici e di una certa saggezza antica.
Il volume è una raccolta di poesie che toccano temi cari al poeta: dalla riflessione sul significato della vita all’amore per la natura e i paesaggi della Tuscia.
“Tradizioni. Centro storico. Identità. Cultura. Questi i temi che affronteremo durante l’incontro.Ognuno declinato in una poesia recitata da Giuseppe Zena- afferma la Frontini -. Due generazioni di viterbesi a confronto”.
Ospiti del maestro Fiorenzo Mascagna, nella cornice di San Pellegrino. Alle 18, Mercoledì 27 marzo, Via San Pellegrino, 22.
Costruiamo il presente e sogniamo il futuro, insieme.
Viterbo 2020
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