![]() L'ospedale di Belcolle |
Riceviamo e pubblichiamo – Di seguito alla nota Fials inviata in data 3 marzo 2013, con la quale si richiamavano le norme sulla salute e sulla dignità dei lavoratori, rispetto all’accorpamento per “aree omogenee” di alcune unità operative, sentiamo la necessità di sollecitare l’urgenza di un incontro con i dirigenti.
Quanto di nuovo richiesto è supportato dal riscontro di altre problematiche, a nostro giudizio ancor più dannose di quelle segnalate precedentemente.
Infatti, mentre davamo per scontato che si già provveduto a convocare, informare e operare con i soggetti preposti in materia per l’attenta valutazione dei rischi, ciò, invece, non è accaduto, palesando una noncuranza che è assolutamente ingiustificata in rapporto all’importanza dell’argomento tutelato da precise norme contrattuali e di legge.
Inoltre, se prima eravamo sconcertati dal fatto che 20 chirurghi avrebbero dovuto soggiornare in una stanza a dir poco inidonea, adesso non abbiamo aggettivi nel definire le condizioni in cui versano l’infermeria, il deposito dei farmaci e i bagni dell’utenza.
Tutto ciò premesso, si ribadisce la volontà di questa Fials di operare per il “bene comune”, di contribuire con la direzione aziendale anche nel trovare possibili soluzioni in tema di “sicurezza e diritti dei lavoratori” e per i bisogni dell’utenza e, pertanto, si resta nell’attesa di urgente convocazione.
Giancarlo Catani
Segreteria provinciale Fials
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