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– Erano stati chiamati per una tentata violenza sessuale in discoteca. Ma la voce circolata sabato notte, e arrivata ai carabinieri di Ronciglione, si è rivelata falsa dopo poche ore.
I militari intervengono a notte fonda. Al centralino della caserma di via Strofiano arriva una telefonata. L’interlocutore all’altro capo del filo dice che una ragazza ha subìto un tentativo di violenza sessuale nel parcheggio di una nota discoteca tra Ronciglione e Caprarola.
Una pattuglia si precipita sul posto. Ma i carabinieri non trovano quello che si aspettano.
Nessuna ragazza in lacrime o in stato di shock. Nessun segno di violenza sul corpo. La presunta vittima sta bene e non ha alcuna intenzione di sporgere denuncia.
Portata in caserma poco dopo, conferma ai carabinieri di essersi volontariamente appartata in macchina con il giovane falsamente additato come “stupratore”. Nessuna costrizione, quindi. Solo un rapporto tra un uomo e una donna adulti, vaccinati e consenzienti.
I carabinieri della compagnia di Ronciglione hanno redatto comunque un’informativa, inoltrata stamattina alla procura di Viterbo per spiegare l’accaduto.
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