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Ronciglione - Tutto pronto per la seconda giornata del Tuscia in Jazz

Fabrizio Bosso e Giorgio Rosciglione in concerto

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– Fabrizio Bosso con il suo progetto Spiritual e Giorgio Rosciglione con il suo tributo a Duke Ellington sono i concerti del secondo giorno del Tuscia in Jazz Spring a Ronciglione. V

enerdì 29 marzo inizierà alle 18,45 alla sala del collegio in corso Umberto I con Giorgio Rosciglione che con il suo gruppo proporrà “Tribute to Duke” lo splendido progetto musicale edito dall’etichetta del festival e dedicato ad uno die più grandi musicisti della storia. Ad accompagnarlo un altro monumento della musica italiana Gegè Munari.

Giorgio Rosciglione dal 1957 al 1961 frequenta il corso di contrabbasso presso il Conservatorio  Vincenzo Bellini  di Palermo. Le prime esperienze jazzistiche risalgono al 1956 con la New-Jazz-Society di Claudio Lo Cascio. Diplomandosi nel 1970 presso il Conservatorio di Pescara registra le più belle colonne sonore con: Ennio Morricone, Armando Trovaioli Piero Piccioni, Nino Rota.

Partecipa a numerosi festival tra cui: il festival di Pescara con il trombonista Marcello Rosa ed il festival di Bergamo nel 1973. Nel 1970 inizia una lunga collaborazione con il chitarrista brasiliano Irio De Paula. Poi negli anni successivi partecipa al festival di Alassio, al festival di Bologna con il sassofonista argentino Hugo Heredia, al festival di Agrigento con Romano Mussolini, Ignazio Garsia, Enzo Randisi, Dino Piana e Oscar Valdambrini. Partecipa, agli inizi degli anni ’90, ad  Umbria Jazz.

Dal 1977 titolare di contrabbasso presso l’Orchesta della RAI Radio Televisione Italiana, dove affina e matura le qualità di basso conduttore per grande orchestra, specializzandosi nei  combo  suonando con i jazz-men americani più illustri ed ospiti della RAI.

Inoltre ha suonato con: Benny Golson, Kenny Barron, Mulgrew Miller, Joe Pass, Lee Konitz, Art Farmer, Steve Grossman, George Coleman, Louis Hayes, Tony Scott, Joe Morello, Kenny Clark, Tooth Thielemans, Gato Barbieri, Mal Waldrom, Frank Rosolino, Freddie Hubbard, Kay Winding, Buddy De Franco, Bobby Durham, Bob Mintzer, Johnny Griffin, Mel Lewis, Bucky Pizzarelli, George Garzone, Lou Donaldson, Shawnn Monteiro, Sal Nistico, Mel Lewis e con i più grandi musicisti giunti in Italia dal 1977 ad oggi, incidendo numerosi dischi sia come  side man  che come leader. Alle ore 22 presso il Teatro Petrolini di Ronciglione sarà il momento di uno dei maggiori artisti del panorama jazz.

Fabrizio Bosso, uno dei più grandi talenti della tromba in Italia, è sicuramente il jazzista che ospitiamo più frequentemente. Quest’anno accompagnava a Sanremo il prodigioso Raphael Gualazzi, anche lui più volte al Bravo nel corso degli ultimi anni. Bosso ha saputo uscire dallo stretto ambito jazz, facendosi conoscere al grande pubblico con importanti collaborazioni: Sergio Cammariere, Mario Biondi (“The Handful of Soul” era suonato dagli High Five), Nicola Conte.

Tecnicamente impeccabile, ciò che più colpisce di Fabrizio è la creazione di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche nell’interpretazione di standard. “Spirituals” è uno dei suoi progetti più affascinanti, con gli straordinari Alberto Marsico all’Hammond e Alessandro Minetto alla batteria.

La matrice comune del progetto è la musica nera, declinata nella sua variante gospel. “Spirituals” è, quindi, un appassionato viaggio nelle calde sonorità di questo genere, interpretato dalla voce unica della tromba di Fabrizio Bosso.

Ma questi non saranno gli unici appuntamenti di questa seconda giornata del festival. Alle 19 presso il caffè Nuovo si esibirà Massimo Lattanzi, stimato chitarrista viterbese, con il suo trio e alle 20,30 presso il Numero Nove Jazz Club in via dell’Ospedale sarà il turno del batterista Dario Panza e del suo trio. La giornata si concluderà alle 24 presso la sala del Collegio con una Jam Session aperta a tutti con grandi musicisti come ospiti.

Italo Leali


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28 marzo, 2013

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