– Accusati di aver provocato incidenti a Napoli e Frattamaggiore. Peccato che i diretti interessati, in Campania, non ci hanno mai messo piede.
E’ uno strano mistero quello dei due atti di citazione arrivati nei giorni scorsi ad Acquapendente. Partiti dal tribunale di Napoli il 14 marzo, erano indirizzati a un privato e a una società. In entrambi i casi, si parla di incidenti stradali avvenuti nella provincia partenopea. Le targhe corrispondono a quelle dei proprietari, ma il modello di macchina no.
I sinistri risalirebbero a novembre e dicembre 2012. Ma i destinatari degli atti cadono dalle nuvole. E’ impossibile che siano avvenuti davvero. Loro a Napoli non ci sono mai stati.
Per questo si sono rivolti all’avvocato Vincenzo Dionisi, che ha sporto subito denuncia per truffa alla caserma dei carabinieri di Acquapendente.
L’avvocato lancia un allarme e, insieme, un appello. “Il fenomeno delle truffe tramite i finti incidenti stradali è sempre più diffuso- dichiara Dionisi -. L’autore del raggiro punta a ottenere un risarcimento diretto tramite l’assicurazione. Per questo, in presenza di atti anomali, tipo quelli arrivati ai miei assistiti, è fondamentale denunciare”.
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