![]() Renzo Trappolini |
– Record di commenti su Tusciaweb alla proposta di Filippo Rossi per un museo vivo sui conclavi di tutti i tempi, che dovrebbe avere a location l’intera città.
Un po’ quello che indirettamente aveva suggerito, da papa in carica, Benedetto XVI quando, a Porta Faul il 6 settembre 2009, descrisse e interpretò quel luogo dicendo:
“Di fronte, si erge imponente il palazzo, un tempo residenza dei papi, che nel secolo XIII ha visto ben cinque conclavi: intorno edifici e spazi testimoni di molteplici vicende del passato e oggi tessuto della vostra città e provincia”.
La parola scelta dal pontefice , “tessuto”, cos’altro è se non il riconoscimento della vitalità permanente di una storia che dal papato non prescinde e si manifesta nei palazzi ed in quello che avvenne nel loro interno?
Giovanni Faperdue, nove anni fa, scrisse un bel libro dal titolo “I conclavi viterbesi” e Antonello Ricci, presentandolo, parlò di Viterbo come “ città più che mai afflitta da disturbi della memoria e da persistenti patetici sogni di smisurata prosopopea”.
Ecco, Filippo Rossi – e anche la curia con il giovane promotore del dibattito sul senso di “Viterbo città dei papi”, don Emanuele Germani – non possono non sapere che la proposta e il confronto su questi temi hanno ad humus su cui impiantarsi e crescere l’ambiente così descritto da Ricci.
E d’altronde, un’iniziativa culturale come quella pensata da Rossi è ben più ardua da articolare, programmare e costruire della pur difficile e tanto ben riuscita Caffeina.
Non mancherebbero, tuttavia, le forze per provarci. Se solo si penserà all’idea prima che a chi la realizzerà, se ai commenti seguiranno ancora discussioni e approfondimenti da imprese, associazioni, singoli e gruppi interessati allo sviluppo culturale che è anche economico e dalle istituzioni. Da chi, in particolare, le rappresenta fuori città, alla regione e in parlamento, organismi da coinvolgere.
Sono tanti e di gran calibro.
Legittimo aspettarsi, dunque, che ognuno di loro faccia conoscere cosa pensa della proposta di Rossi e cosa intende fare. Legittimo, naturalmente, in un paese, in una provincia, in una città normali.
Renzo Trappolini
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY