– Il Pd sembra avere una idea fissa: perdere le elezioni. Bersani è riuscito perfino nel capolavoro di perdere le elezioni politiche, prendendo più voti di tutti. Ora ci prova il Pd del capoluogo a perdere a tutti i costi.
La prima mossa è stata quella di candidare un vecchio consigliere democristiano, spacciandolo per un uomo della società civile. Ma Leonardo Michelini ha pensato bene di cappottare in parcheggio mostrando coram populo l’appoggio di ex assessori di centrodestra.
Non capendo che il suo scopo era di captare l’elettorato di centrodestra e non di riciclare amministratori. Qualche volta bisognerebbe resistere ai consigli di Fioroni & c.
Una candidatura per giunta, quella di Michelini, frutto di un accordo in pieno stile prima repubblica, tra Gigli, Fioroni e Sposetti. Alla faccia dell’uragano grillino. Come dire che Gigli, Fioroni e Sposetti con la candidatura di Michelini, nata male come è nata, non fanno altro che rafforzare il Movimento 5 stelle, che alle regionali nel comune di Viterbo ha sfiorato il 26%, e il centrodestra, che ha raggiunto il 32,54%. Contro il 31,91% del centrosinistra, che però aveva un candidato che andava come il pane: Zingaretti. Una forza della natura sul piano elettorale e con una dote di credibilità non indifferente.
Ovviamente Grillo non potrà non fare una puntatina a Viterbo per le comunali, visto che il capoluogo è ormai una sua roccaforte. E con Grillo in campo le speranze di Michelini di piazzarsi secondo o terzo sono ridotte al lumicino. Ovviamente nessuno pensa che possa vincere. Anche perché questa volta il centrodestra forse farà campagna elettorale.
Ora arriva la seconda mossa, ma la fase elettorale è solo all’inizio e nel Pd c’è chi prepara altre trovate pur di perdere. La trovata attuale consiste nel tradire la parola data. Il segretario comunale Alvaro Ricci ha presentato formalmente le primarie e aveva confermato le date: 8 marzo termine ultimo per la presentazione delle candidature, 24 marzo per votare. Ora sembra che qualcuno voglia rinviare tutto di 15 giorni. Forse per dare tempo a Michelini di decidere, forse per trovare un nuovo candidato al suo posto. Perché probabilmente a Michelini non va di fare da ennesimo agnello sacrificale sull’altare delle sconfitte fioroniane.
Ieri c’è stata la riunione del tavolo politico che gestisce le primarie del centrosinistra ma si è andati verso uno stallo, con Pd e Psi favorevoli al rinvio e Centro democratico e Sel contrari. Ai candidati, che erano stati convocati subito dopo per informarli del rinvio delle primarie, è stato spiegato invece che ci volevano altre 12 ore per decidere.
Come dire una figura barbina, degna più dell’avanspettacolo che di una azione politica minimamente logica.
L’ennesima mossa geniale di Fioroni & c. ha portato il Pd in un vicolo cieco. Con i partiti della coalizione divisi. Con i candidati Serra e Valeri pronti a presentare le firme già raccolte domani, ma che si debbono inchinare al diktat di Fioroni e i suoi. E la sensazione è che il Pd in realtà non voglia andare affatto alle primarie. Perché Michelini verrebbe ovviamente sconfitto.
Ma attenzione se non si andrà alle primarie, sembra che Serra e l’avvocatessa Valeri siano intenzionati comunque a presentarsi. E non è detto che non riescano a raggiungere un accordo per unire le forze. Come dire che mossa su mossa Fioroni e Sposetti, da buoni epigoni di Bersani, stanno preparando la sconfitta del loro partito. E dire che Fioroni aveva spiegato che questa volta “a porta vuota” non si può non fare gol e vincere.
Fioroni, Fioroni… anche a livello nazionale la porta sembrava vuota. Peccato che quel burlone di Berlusconi, che non saprà governare ma venderebbe frigoriferi agli esquimesi, a momenti vince. La sensazione è che anche a Viterbo possa accadere qualcosa del genere. Col rischio che al ballottaggio ci vadano Movimento 5 stelle e centrodestra. Altro che porta vuota.
Un’ultima domanda: Ma possibile che nel Pd nessuno fermi le scellerate iniziative dei big, si fa per dire, del partito? Gli esecutori dovrebbero capire che a perdere la faccia con i cittadini saranno loro e non i big. E che dopo l’uso, cosa che sanno bene, verranno buttati via come tubetti di dentifricio spremuti. Si vive una sola volta e perdere la faccia non è una bella cosa.
Miyamoto Musashi
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY