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La sceneggiatrice de “I 100 passi” al Sal8 delle 6

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Un'immagine di Viterbo

Viterbo

Al Sal8 delle 6 arriva giovedì 14 marzo Monica Zapelli, sceneggiatrice de “I cento passi” di Marco Tullio Giordana, “L’abbuffata” di Mimmo Calopresti, “I demoni di San Pietroburgo” di Giuliano Montaldo, ospite di Pasquale Bottone nelle vesti di autrice del volume “Un uomo onesto. Storia dell’imprenditore che morì per aver detto no alle tangenti” (Sperling & Kupfer).

“Un libro amaro e molto bello, scritto limpidamente – osserva Corrado Stajano sul Corriere della Sera –, che ricostruisce la tragica vicenda dell’imprenditore Ambrogio Mauri, morto suicida il 21 aprile 1997 con un colpo di pistola nel suo ufficio di Desio, dopo aver perso l’ennesima gara d’appalto pubblica nonostante fosse in possesso di tutti i requisiti”.

Una storia che inizia e finisce in Brianza, una terra che nasconde dietro l’apparenza della provincia una densità imprenditoriale pari a dieci volte quella del resto d’Italia. Laurà, laurà, laurà sono i tre comandamenti su cui si regge la vita da quelle parti e Ambrogio Mauri li impara subito in fretta. A diciannove anni rimane orfano di padre e in eredità gli rimane un’officina che ripara autobus e molti debiti. Ambrogio salva l’azienda e la trasforma in una delle realtà italiane più avanzate nella produzione di mezzi pubblici.

Insieme con la ditta Mauri cresce e cambia anche l’Italia. L’euforia del boom economico lascia il posto a un Paese incapace di superare le sue contraddizioni, sempre più prigioniero di un sistema di corruzione che trova il suo apice e simbolo nella Milano da bere degli anni Ottanta. Dove è normale pagare tangenti, e l’onestà è ormai solo una vecchia moneta fuori corso.

Mauri sceglie di non adeguarsi. Perché lui sarà sempre scelto per quello che produce e non per quello che paga sottobanco. Così facendo però lo spazio per la sua azienda si fa sempre più stretto. Anno dopo anno diventa invisibile, regolarmente ignorata nelle gare d’appalto.

Poi, il ciclone di Mani Pulite investe l’Italia del malaffare e per Ambrogio sembra la fine di un incubo. Più volte l’imprenditore testimonia di fronte al pm Di Pietro sul sistema milanese della corruzione, col risultato di rimanere escluso nel 1996 dalla gara bandita dall’Atm per la fornitura di cento autobus.

Il risveglio si rivela quindi brusco e il prezzo della disillusione altissimo: nulla è cambiato, neanche dopo Tangentopoli. E Mauri rimane solo, come solo – in fondo – era sempre stato.

L’epilogo è tragico, perché, come scrive l’autrice, “Davide contro Golia non può vincere due volte”. Anche per questo motivo, la sua storia merita di essere raccontata. Per ricordare un “eroe normale” nel Paese delle tangenti. E per spiegare perché, oggi, nelle classifiche degli Stati più corrotti l’Italia sta davanti persino al Ruanda.

L’incontro con Monica Zapelli al Sal8 delle 6, realizzato grazie al contributo di Unindustria, si terrà giovedì 14 marzo alle ore 18 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Consorziale, in viale Trento 18.

Slitta a data da destinarsi l’appuntamento con Sarah Spinazzola, inizialmente previsto per il 15 marzo.

 

 


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13 marzo, 2013

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