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Politica - Viterbo - Alvaro Ricci, segretario comunale Pd su primarie e amministrative

“L’appoggio di Gigli è un fatto positivo”

di Giuseppe Ferlicca
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Alvaro Ricci (Pd)

– Per cinque anni è stato alle costole del sindaco Giulio Marini, dall’opposizione, come vice capogruppo Pd, Alvaro Ricci ha portato avanti battaglie con il suo gruppo su argomenti come il termalismo, la chiusura di via Marconi, inchiodando più di una volta la maggioranza alle proprie responsabilità e mettendo in evidenza incongruenze e mancanze.

Nel momento in cui si sceglie attraverso le primarie il candidato sindaco, ci si aspetterebbe di vederlo tra i partecipanti. Così non è stato. Rimane nell’ombra la persona che probabilmente nel partito sarebbe la più preparata per raccogliere la sfida di palazzo dei Priori. Come mai?
“Credo che la politica, ormai da molti anni abbia difettato di logica, ovviamente non mi riferisco alla mia non candidatura, ma a mille altre questioni ben più rilevanti.

Le ragioni sono diverse. Per battere il centrodestra a Viterbo ho creduto fondamentale allargare il perimetro dei partiti che fanno riferimento al centrosinistra e da questo punto di vista la mia candidatura, essendo segretario comunale Pd, non avrebbe aiutato e a me piace lavorare in una squadra piuttosto che privilegiare fughe in avanti in solitaria.

Ultima considerazione, ma prima per ordine d’importanza, io ho una famiglia che ancora ha necessità della mia presenza e conoscendomi, in caso di elezione a sindaco, avrei sentito sulle spalle l’enorme responsabilità che credo non potesse essere compatibile, per miei limiti, con il lavoro che faccio e soprattutto avrei chiesto un sacrificio eccessivo alla famiglia. Confesso però d’averci fatto un pensiero, ma è andata meglio così, per me e per la coalizione. Anche perché sarebbe stata condizione essenziale un’ampissima condivisione del partito e del gruppo consiliare”.

Ma perché alle primarie non c’è, come sembrerebbe naturale, un candidato ufficiale del Pd?
“Ho lavorato molto per indire le primarie. Sul fatto che non ci sia una candidato di bandiera del Pd è una decisione presa all’unanimità dall’assemblea del partito e io credo sia stata una scelta giusta proprio per facilitare l’ampliamento della coalizione e ciò è almeno in parte avvenuto con l’ingresso del movimento civico “Oltre le Mura”.

Si ha l’impressione di un suo disimpegno per le primarie.
“Il mio impegno per le primarie c’è ed è forte, in favore della coalizione. Ritengo che debba essere lasciato spazio e visibilità ai candidati e alle loro idee”.

Da ex socialista come valuta l’appoggio a Michelini di Rodolfo Gigli?
“Quando si parla di questioni della città credo che le estrazioni culturali e politiche incidano molto poco. Per essere chiaro, le buche sulle strade sono buche e rimangono tali per i provenienti dal partito Socialista e per quelli della Dc. Che Gigli intenda sostenere la coalizione, se così sarà, ed in particolare un suo candidato, non può che essere un fatto positivo”.

Come valuta l’accordo su Michelini voluto da Fioroni, lei che è il segretario comunale?
“Mi sembra di aver già risposto come segretario comunale sul fatto che non ci sia una candidato di bandiera del Pd. Che Fioroni veda positivamente la candidatura di Leonardo Michelini penso sia una legittima scelta, come altrettanto legittime sono le scelte che hanno fatto altri dirigenti del Pd sostenendo candidati diversi”.

Circa 120 persone all’incontro dei tre candidati alle primarie al Lux. Pochine…
“Quella de Lux è stata una conferenza stampa aperta al pubblico come per Bagnaia. Nulladi più. Per come è stata impostata, ha avuto una buona partecipazione”.

Marini, Rossi, Frontini, De Dominicis, come valuta i candidati a sindaco per Viterbo degli altri schieramenti?
“Dal punta di vista personale e umano tutto il bene del mondo, mentre da quello politico ho forti riserve. Per quel riguarda Marini, in lui vedo la riedizione della passata consigliatura del centrodestra che è stata fallimentare politicamente e oggettivamente i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Filippo Rossi è un buon comunicatore e un ottimo organizzatore di eventi culturali, Caffeina ne è un esempio. Fare il sindaco, però, è un’altra cosa e penso che serva una visione molto più ampia ed esperienze consolidate in campo amministrativo.

La Frontini è una giovane piena di entusiasmo e voglia di fare, spero non se la prenderà se per fare il sindaco di una città capoluogo serva anche qualcos’altro.

De Dominicis non lo conosco e quindi non esprimo giudizi di merito. Apprezzo però la costanza con la quale segue i lavori del consiglio comunale”.

In questo momento le carte del dibattito politico le sta dando Filippo Rossi, che ne pensa?
“Non mi sembra che Rossi stia dando le carte e comunque per quello che leggo, non colgo nulla di nuovo. D’interessante vedo solo temi già posti e dibattuti in consiglio comunale su proposte del mio gruppo e bocciate dal centrodestra: mille firme raccolte per lo spostamento del parcheggio del Sacrario, la petizione sulla rivisitazione della circolazione di via Marconi, utilizzo dei locali sotto i portici di piazza del Comune.

Su quest’ultimo punto abbiamo presentato anche un’ipotesi d’entrata a seguito di cessione in affitto ed utilizzo tipo all’enoteca regionale, centro accoglienza turistica ed altri attività ricettive – commerciali. Potrebbero entrare tra i 150 e 200mila annui euro da investire nel rilancio del centro storico”.

Un bilancio sul gruppo Pd in consiglio comunale. Qualche consigliere s’è visto un po’ poco.
“Sono soddisfatto dell’attività svolta dal gruppo che ho avuto l’onore di coordinare. Ne abbiamo avuto ampia testimonianza dai cittadini e associazioni. Colgo anche l’occasione per ringraziarvi dell’attenzione che avete riservato a molte delle nostre iniziative.

Molte le battaglie fatte e alcune anche vinte. Una su tutte, avere fermato il colpo mortale sul termalismo, che stava infliggendo il centrodestra, con il trasferimento della cubatura turistica prevista alla Zitelle e trasformata in residenziale mediante trasferimento al Barco, alle pendici della Palanzana e ai confini con il parco naturalistico dell’Arcionello.

Sulle molte assenze di alcuni consiglieri del mio gruppo, alcune sono ampiamente giustificate, come nel caso della mia giovane collega che ha avuto la gioia di mettere al modo due splendidi bambini in questi 5 anni, per altre ne terremo conto nella formazione della lista del Pd”.

Non si parla più di possibili intese per le comunali con l’Udc, ipotesi tramontata?
“Credo che sia tramontato l’Udc”.

Cinque anni fa Sposetti portò al ballottaggio Marini, stavolta come finirà?
“Sono certo che questa volta vinceremo noi”.

Giuseppe Ferlicca


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31 marzo, 2013

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