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Viterbo - Ne ha parlato all'Università della Tuscia, Enrico Giovannini, presidente dell’Istat

Nasce il progetto di “Benessere equo e sostenibile”

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Giovannini

Enrico Giovannini

Riceviamo e pubblichiamo – Ieri, giovedì 21 marzo, Enrico Giovannini, presidente dell’Istat e docente presso la facoltà di economia dell’Università Tor Vergata di Roma, ha tenuto una lectio magistralis, organizzata dal gruppo di ricerca Noise e dal dipartimento Deim, sul tema delle relazioni tra benessere, politica e società.

Partendo da una interessante introduzione, nella quale il presidente ha spiegato come per anni si sia continuato a proporre il Pil come unico indicatore di prosperità delle popolazioni, pur nell’evidenza che tale informazione non è in grado di rappresentare il reale livello di benessere delle persone, Giovannini ha introdotto gli argomenti principali della sua lezione.

Come misurare il livello di benessere e di progresso in una società? Cosa incide, quindi, sulla felicità dei cittadini? Dal punto di vista economico e statistico Giovannini ha parlato di una serie di nuovi indicatori, raggruppati in 12 misure principali fra cui la salute, il lavoro, le relazioni sociali, la percezione soggettiva della propria felicità.

Queste, insieme, possono fornire un quadro più completo ed esaustivo della condizione di benessere di una società. Questo è il Bes, Benessere Equo e Sostenibile: un progetto nato dalle riflessioni proposte da una commissione istituita nel 2008 dall’allora presidente della repubblica francese Nicholas Sarkozy e composta dai più importanti economisti e statistici mondiali tra cui, per l’appunto, Enrico Giovannini.

Partendo dal concetto di benessere, il professor Giovannini ha spaziato su temi più generali mostrando in che modo queste tematiche siano fortemente legate alla sfera ambientale, sociale e politica e, quindi, non esclusivamente quella economica o statistica.

A questo proposito un argomento che ha tenuto a porre in evidenza è la difficile condizione dei giovani di oggi e l’incerto futuro che li aspetta. Si è parlato anche di politica: quanto un sistema come quello del Bes può incidere sulla legislazione, sulle amministrazioni e sul rapporto che questi hanno con i cittadini? La risposta alla domanda è quasi ovvia: decisamente molto!

Un’ occasione che ha fornito molti punti di riflessione e una interessante discussione con i presenti: docenti dell’Università e oltre un centinaio di studenti, fra universitari e alunni delle scuole superiori.

Presente anche una candidata alle primarie di centrosinistra per le elezioni del sindaco di Viterbo, Raffaella Valeri, che è venuta ad ascoltare la lezione, interessata alle relazioni fra l’agire politico e il benessere della collettività.

Università della Tuscia


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22 marzo, 2013

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