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Viterbo - Unisce meccanico ed elettrauto - Un cavillo impedisce però l’avvio delle attività, Cna: “Assurdo bloccare la creazione di lavoro”

Nasce la figura del meccatronico

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Luigia Melaragni

Luigia Melaragni (Cna)

Riceviamo e pubblichiamo – E’ paradossale, ma, si sa, la burocrazia vive su un altro pianeta.

Mentre cresce la disoccupazione e ogni giorno centinaia di aziende chiudono i battenti, per un cavillo viene impedita l’apertura di nuove attività. Succede nel settore della riparazione e della manutenzione dei veicoli. A segnalarlo, è la Cna.

Lo scorso 5 gennaio, è entrata in vigore la legge che manda in pensione il vecchio meccanico, sostituendolo con una figura che unisce il meccanico e l’elettrauto: il meccatronico. Si tratta di una evoluzione naturale del mestiere, vista di buon occhio dagli imprenditori e dalle loro associazioni di rappresentanza.

Ma se, grazie a una norma transitoria, chi già opera ha a disposizione cinque anni di tempo per seguire un corso e acquisire le nuove competenze, un giovane, operaio specializzato dopo cinque anni di lavoro in officina, non può invece iscriversi nell’albo delle imprese artigiane e mettere su un’attività in proprio.

La spiegazione è semplice. La legge prevede, al fini dell’iscrizione di una nuova impresa, la frequenza di un corso di formazione teorico – pratico che però non è stato ancora istituito.

“Questa situazione lascia sbalorditi, perché, in una situazione di grave difficoltà per le famiglie e in presenza di una disoccupazione record, si bloccano i progetti di tanti giovani disposti a investire per il loro futuro e persino la trasmissione d’impresa da padre a figlio.

Diversi casi ci sono stati segnalati anche nel nostro territorio”, osserva Luigia Melaragni, segretaria della Cna associazione di Viterbo e Civitavecchia.

Eppure la soluzione c’è. “La Cna nazionale l’ha proposta al ministero dello Sviluppo Economico. Serve un dispositivo tecnico, a esempio un parere competente rilasciato dallo stesso Ministero, per consentire l’iscrizione in una sezione provvisoria dei neoimprenditori, per il tempo necessario per frequentare il corso. Ci auguriamo -conclude Melaragni- che si intervenga con rapidità per chiudere questa brutta vicenda”.

Cna Viterbo


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12 marzo, 2013

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