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Firenze - Una turista inglese ha rotto un dito all'opera dell'artista viterbese

Piazza della Signoria, danneggiata la scultura di Pio Fedi

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Il dito rotto della scultura di Pio Fedi a Firenze

Il dito rotto della scultura di Pio Fedi a Firenze

Il Ratto di Polissena di Pio Fedi

Il Ratto di Polissena di Pio Fedi

Riceviamo e pubblichiamo – Giovedì sera, intorno alle 23,20, una turista di lingua inglese ha danneggiato, staccandolo di netto, il dito indice della mano sinistra della scultura del viterbese Pio Fedi raffigurante “Il ratto di Polissena” e conservata nella Loggia dei Lanzi a Firenze.

Appena accaduto l’episodio, una vigilante della Sipro in servizio prsso la Loggia, ha avvertito una pattuglia dei vigili urbani, dando precise indicazioni relative al responsabile del gesto.

Secondo quanto si apprende, i vigili urbani, intervenuti immediatamente, hanno fermato e identificato l’autrice dell’atto vandalico che si stava allontanando.

La direzione degli Uffizi, da cui dipende la Loggia dei Lanzi, ha disposto che il frammento venisse immediatamente reintegrato da Alberto Casciani, il restauratore già intervenuto cinque mesi fa sullo stesso elemento lapideo.

Questo si è subito reso disponibile e, già nella tarda mattina di ieri, ha riattaccato il dito asportato. L’operazione si è svolta in tempi rapidi anche perché, in previsione di una nuova eventualità del genere, lo scorso ottobre era stato inserito un piccolo perno ligneo tra il dito e la mano, un accorgimento che si è rivelato utile per evitare danni ulteriori al marmo.

Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Firenze


Lo scultore Pio Fedi nacque a Viterbo il 7 giugno 1816 dove visse soltanto gli anni della sua fanciullezza prima di trasferirsi a Firenze.

A testimonianza della sua presenza, “Nemo propheta in patria”, rimangono a Viterbo soltanto i leoni della fontana di Piazza delle Erbe che lo scultore ristrutturò su invito della municipalità dell’epoca.

Successivamente si formò all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Fin dalla sua gioventù la sua produzione è particolarmente ricca di disegni e bozzetti.

Silvio Cappelli


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30 marzo, 2013

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