![]() Una delle nuove sale del palazzo papale |
Riceviamo e pubblichiamo – È bello che la città di Viterbo si ricordi della sua storia e di ciò che ha costituito l’ossatura nella quale ha trovato sostegno il “tessuto” vitale della società cittadina.
Ed è bello che dopo la proposta del “filo rosso che lega Viterbo ai Papi”, lanciata da don Emanuele Germani direttore dell’ufficio comunicazioni sociali, si sia avviata una riflessione densa di spunti, proposte e buone intenzioni per la valorizzazione delle memorie storiche cittadine.
Noi che quotidianamente lavoriamo alla conservazione e alla valorizzazione del palazzo papale, centro e fulcro delle vicende cittadine che hanno legato la vita della chiesa alla città di Viterbo, vediamo quanto desiderio c’è nei numerosi turisti che quotidianamente affollano il “Colle del duomo” visitando il museo diocesano e gli spazi fruibili della cattedrale e del palazzo.
E proprio in relazione alle continue richieste abbiamo da tempo avviato, dietro il suggerimento e con il sostegno, prima di monsignor Lorenzo Chiarinelli e ora di monsignor Lino Fumagalli, un progetto di ampio respiro proprio per la valorizzazione dell’insieme del colle del duomo.
A conforto della bontà del progetto verifichiamo che proprio in questi giorni, grazie alla cassa di risonanza del conclave per l’elezione del successore di Benedetto XVI, sono state molte le richieste di accesso da parte di televisioni di tutto il mondo per fare servizi, riprese e raccontare le vicende storiche del conclave più famoso. È questa una evidente esposizione mediatica che va a vantaggio dell’intera città.
Nei nostri programmi, anche a seguito dei recenti lavori di restauro effettuati in alcune sale, c’è l’idea di creare un percorso di visita o uno spazio multimediale attraverso il quale raccontare la storia e proporre le suggestioni derivanti dagli eventi che si sono svolti nel palazzo papale, percorso che, oltre agli edifici ed agli spazi esterni del colle del duomo, potrà evidentemente essere collegato ad una analoga “rete cittadina”.
Ed in questo senso abbiamo ricevuto molte sollecitazioni anche dalle guide che accompagnano i diversi gruppi di turisti.
Siamo pertanto aperti a tutti gli apporti, che utilmente possano affiancare le iniziative diocesane già in corso, oppure ai suggerimenti per nuove iniziative da intraprendere, ed in tal senso il nostro vescovo monsignor Lino Fumagalli, ha anche recentemente istituito una apposita commissione diocesana per la Cultura che ha, tra l’altro, il compito di perseguire la valorizzazione del tessuto culturale e la promozione del grande patrimonio artistico ed architettonico di proprietà ecclesiastica.
Santino Tosini
Responsabile per i beni culturali della diocesi di Viterbo
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