– Senza lavoro, sale sul tetto per protesta.
E’ successo ieri a Capodimonte. L’uomo, un cinquantenne disoccupato, è andato in Comune per chiedere d’essere aiutato a trovare un lavoro.
Qui ha messo in atto la sua protesta, rimanendo per un’ora sul tetto, fino a quando non è stato convinto a scendere. Una situazione di difficoltà. Non la sola a Capodimonte e comune ad altre realtà.
“Si trova effettivamente in difficoltà economiche – spiega il sindaco Mario Fanelli – ma noi come amministrazione comunale non abbandoniamo nessuno. Facciamo quello che possiamo.
Gli abbiamo dato una casa, di recente gli abbiamo sistemato il tetto perché ci pioveva. Cerchiamo di andare incontro a tutti, abbiamo deliberato in giunta interventi nel sociale”.
L’uomo chiede di poter lavorare. “Non è così facile – continua Fanelli – i comuni sono tenuti al rispetto di vincoli sulla spesa del personale, non si può assumere chiunque. Comunque ci tengo a precisare che non lo abbiamo avvandonato a se stesso, vedremo quello che possiamo fare.
Oggi con le aziende che chiudono, l’edilizia ferma, c’è chi si trova senza lavoro e ha un affitto da pagare o una famiglia, figli da mantenere. Noi con le poche risorse che abbiamo cerchiamo distare vicino alla gente”.
Far smuovere l’economia è un impresa. “Ieri quando è successo questo episodio – ricorda il sindaco – non ero in paese, infatti ho mandato un mio assessore. Stavo a Roma per il piano regolatore.
C’è un albergo che dovrebbe partire, l’istituto Sacro Cuore che potrebbe diventare una casa di risposo. Per quello che è nelle nostre possibilità noi cerchiamo di favorire queste situazioni, perché possono portare nuova occupazione in un paese come il nostro a vocazione turistica”.
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