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Viterbo - Finanza - Non erano in regola con le normative in materia di conservazione ed etichettatura

Sequestrati oltre 750 chili di prodotti ortofrutticoli

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Finanza in azione

Finanza in azione

– Sequestrati oltre 750 chili di prodotti ortofrutticoli.

Oltre 750 chili di prodotti ortofrutticoli e l’individuazione di un immigrato clandestino.

E’ questo il bilancio di una serie di controlli effettuati nei giorni scorsi dai finanzieri della tenenza di Tarquinia, in attuazione di specifiche direttive del comando provinciale.

Le attività indirizzate alla verifica della corretta commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli, hanno permesso di scoprire un esercizio commerciale, nel comune di Tarquinia, che vendeva ingenti generi di ortofrutta non in regola con le normative vigenti in materia di conservazione.

Parte dei generi alimentari sono stati ritrovati in evidente stato di alterazione e pertanto non idonei alla vendita. Una volta immessi in commercio i prodotti avrebbero potuto arrecare danno alla salute dei consumatori.

Il conseguente sequestro operato dai militari delle fiamme gialle ha consentito all’autorità amministrativa competente di emettere la relativa ordinanza di confisca e distruzione dei prodotti nocivi. Altra parte dei prodotti ritrovati e sequestrati è risultata non conforme alle normative in materia di etichettatura dei prodotti agroalimentari.

Il responsabile dell’esercizio commerciale è stato segnalato alle competenti autorità amministrative.

Sempre durante le attività di controllo economico del territorio, in un cantiere di un esercizio commerciale prossimo all’apertura, sempre nel comune di Tarquinia, è stato individuato e identificato un lavoratore extracomunitario, di origine cinese, che è risultato sprovvisto del relativo permesso di soggiorno.

Ulteriori riscontri consentivano di scoprire che lo stesso non aveva ottemperato a un decreto di espulsione emesso nel 2009 del prefetto di Genova, per cui si rendeva responsabile del reato di immigrazione clandestina. Nei suoi confronti è stato emesso decreto di espulsione dal prefetto di Viterbo.


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14 marzo, 2013

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