– “Seguo con attenzione gli sviluppi dell’intera vicenda e mi sto adoperando per fare chiarezza, sostenendo la posizione dei consiglieri comunali di minoranza Francesco Alloro e Simone Sabatini a tutela del demanio pubblico di Farnese”.
Così Enrico Panunzi, consigliere regionale del Pd, in merito alla vicenda della vendita di alcuni terreni comunali destinati a usi civici la cui alienazione, secondo Alloro e Sabatini, sarebbe avvenuta in maniera illegittima. Dice Panunzi: ”Occorre ricostruire i fatti nell’interesse della comunità di Farnese, tenendo in mente due cose. La prima: i terreni sono demaniali, di proprietà della Regione Lazio, e il Comune è mero ente gestore. La seconda: ogni atto di vendita deve essere autorizzato con le procedure previste dalla legge. Il Comune con due delibere ha autorizzato la vendita e la Regione, attraverso il direttore generale dell’agricoltura, in via di autotutela ha annullato gli atti.
Il Comune – continua Panunzi – ha fatto ricorso al Tar che non ha accettato la richiesta di sospensiva presentata dal Comune e si è riservato di decidere. Questi come detto sono fatti, come è un fatto che nella delibera della giunta comunale di Farnese numero 147 del 21 settembre 2012 si legge che, secondo il Comune, il provvedimento regionale non sia conforme agli accordi presi con vari funzionari regionali. Ora mi chiedo: di che accordi si parla? La Regione, come tutte le pubbliche amministrazioni, agisce attraverso atti e procedure ben definite, non agisce attraverso non meglio precisati accordi.
Panunzi esprime poi la sua vicinanza ai consiglieri Alloro e Sabatini: dopo che i due si sono costituiti in giudizio davanti al Tar per difendere la posizione della Regione Lazio, la maggioranza, nell’ultima seduta consiliare di martedì 26 marzo, ne ha chiesto l’incompatibilità e la decadenza.
Credo dice Panunzi – che si tratti di un modo per eliminare una minoranza scomoda: Alloro e Sabatini hanno solo fatto il loro dovere di cittadini e in questa veste si sono costituiti al Tar: ribaltare la situazione è oltremodo grottesco e mistificatorio”.
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