– Animali maltrattati, feriti o in fin di vita trasportati comunque al macello e destinati alle tavole degli italiani.
E’ il risultato della maxi operazione avviata da dicembre dalla polizia stradale. I controlli sulla filiera del trasporto alimentare sono scattati a Viterbo, Roma, Bologna, Modena, Parma e Forlì.
Su 65 veicoli controllati, gli agenti hanno elevato sanzioni per 60mila euro. Un risultato reso possibile dalla task force polstrada-Lav, nata proprio per contrastare il fenomeno dei trasporti-shock.
Poliziotti e volontari hanno scoperto che, in molti casi, animali gravemente feriti o in precarie condizioni di salute finivano comunque nel ciclo alimentare. Succedeva grazie ad autisti complici, da un lato, e a macelli consenzienti dall’altro.
A Parma e Modena gli agenti hanno trovato mucche con le zampe lesionate al punto da non riuscire più a camminare. L’intervento degli agenti ha permesso di impedire che finissero sulla tavola, anziché essere abbattute.
In alcuni casi, sono i trasporti a stremare gli animali. Un vero e proprio flagello prima del macello.
La polstrada ha trovato agnelli con le zampe incastrate nei furgoni. Costretti a viaggiare senz’aria e acqua, arrivano a destinazione anche in fin di vita, pattinando a 80 chilometri orari sui pavimenti lisci dei camion. Proprio per le stressanti condizioni in cui viaggiano gli animali, a Roma, i conducenti dei veicoli sono stati multati per 25mila euro.
Il 19 settembre 2011 i ministeri dell’Interno e della Salute hanno firmato un protocollo d’intesa proprio in materia di benessere degli animali e di tutela della concorrenza e del libero mercato dall’altro.
Già dal 2005, l’Unione Europea aveva tracciato le linee guida in materia, invitando a ridurre al minimo lo stress cui sono sottoposti gli animali durante i trasporti.
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