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Tarquinia - Il consigliere del Terzo Polo Pietro Serafini scrive al sindaco Mazzola

Trasporto scolastico, chiarezza sulla rimessa mezzi

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Tarquinia

Riceviamo e pubblichiamo – L’amministrazione Mazzola, con delibera di giunta numero 28 del 12 febbraio 2013 pubblicata sull’albo pretorio online il 16 marzo 2013, ha autorizzato la rimessa degli automezzi della società Turismo Fratarcangeli Cocco nell’area pubblica di sosta a pagamento sita in località Monterozzi e gestita dalla società Ditech srl previo canone mensile di affitto.

Visto che la ditta beneficiaria della delibera è al contempo neo aggiudicataria del servizio del trasporto scolastico, avrei alcune domande da rivolgere al sindaco Mazzola, all’assessore Celli ed a tutti i consiglieri di maggioranza.

Come riportato nel capitolato d’appalto al punto 9.3.2 “dichiarazione attestante la disponibilità per tutta la durata contrattuale di una rimessa” all’interno del Comune di Tarquinia o in zone limitrofe, tale rimessa non avrebbe dovuto essere stata comunicata dalla ditta e soprattutto essere disponibile prima dell’inizio del servizio, pena la decadenza dell’appalto stesso?

Il capitolato d’appalto della gara del trasporto scolastico non prevedeva che la ditta aggiudicataria dovesse avere la disponibilità di un parcheggio per caratteristiche e dimensioni della durata dei 6 anni come da contratto?

Perché si è deliberata un’autorizzazione di rimessa in data 12 febbraio, quando la stessa stampa locale riportava che nel parcheggio di “Montarozzi” erano presenti gli autobus della ditta Fratarcangeli già il 18 settembre?

Quella del parcheggio “Montarozzi” sarà una soluzione definitiva?

Possiamo dire ad oggi che un altro anno scolastico è quasi terminato ma l’amministrazione Mazzola non è ancora riuscita a firmare il contratto con la ditta.

Dato che questa storia è fatta anche di ricorsi legali che sono ancora in piedi e che rischiano di gravare ulteriormente nelle tasche dei cittadini tarquiniesi, vorrei sapere: quanto sono costate le numerose azioni legali alle casse comunali?

Alla luce di tutto ciò resta da capire se il capitolato d’oneri rispetta le normative e i patti contrattuali, per questo ci auguriamo che il sindaco e l’assessore Sandro Celli siano in grado di darci risposte certe e convincenti visto che le informazioni protocollo 4052 non risultano essere esaustive.

In tutta questa confusione, all’insegna della trasparenza più volte sbandierata, chiediamo ai nostri amministratori di informare il consiglio comunale su alcuni elementi, per chiarire gli aspetti di questa vicenda.

Pietro Serafini
Consigliere del Terzo Polo


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30 marzo, 2013

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