– Una proposta “politicamente bipartisan” per rilanciare la Cassia. Questo quanto tracciato da maggioranza e minoranza nell’ultima assise di Consiglio Comunale per quanto riguarda il tratto che da Viterbo raggiunge il confine regionale della Toscana la quale, nel suo tratto di pertinenza, ne ha già fatto qualcosa di essenzialmente turistico.
Seppur partendo dal tratto Viterbo-Centeno l’idea estensibile, come sottolineato, al tratto toscano fino a San Qurico D’Orcia, è quella di un qualcosa di integrato. Utilizzando i fondi strutturali Unione Europea 2014-2019, la stessa potrebbe trovare finanziamento nella stessa Legge 443 del 2001.
La strada-parco – così definita in Consiglio – andrebbe a servizio delle risorse ambientali e culturali dell’area oltre, ovviamente, alla popolazione locale. Verrebbe messo in sicurezza il tracciato e costituite una serie di infrastrutture e reti a servizio dei turisti.
Con lo spot “non aumento di velocità di percorrenza ma di sicurezza, comfort ed informazione”, il modello simile a quello praticato in Francia si delineerebbe attraverso limitate rettifiche del tracciato, adeguamento manto stradale, adozione di una sezione tipo con larghezza costante delle corsie e della carreggiata nel suo complesso, creazione di piazzole di sosta regolarmente distanziate (1 km circa), creazione di zone a sorpasso agevolato (almeno ogni 2-3 km), standardizzazione delle aree di incrocio mediante rotonde (anche in funzione del rallentamento di velocità), integrazione della segnalazione orizzontale e verticale anche in funzione turistico-informativa, dotazione ottimale di servizi complementari, manutenzione costante e programmata.
Si incentivano nella proposta la creazione o il miglioramento di piccole attività di servizio da parte dei proprietari dei fondi. Tra le varie tipologie proponibili piccoli impianti sportivi, bar, trattorie, ristoranti, esercizi commerciali dotati di genere di prima necessità.
Tutti dotati di terminali collegati ad un vero e proprio sistema turistico. Nell’ottica di spostamenti economici ed intelligenti, si propone la creazione di in servizio car-sharing con biciclette e scooter elettrici. Nell’era di internet, spazio progettuale a tutto quello che è web e applet smarthphone per lo sviluppo di una apposita banca dati.
Il tutto lungo quattro direttive: sezione sito Applet per la fruizione del territorio provinciale (in entrata) con punti di interesse divisi per tipo, sezione sito e applet con guide tematiche del territorio sezione sito e applet con calendario degli eventi fruibili sul territorio, sezione sito ed applet aggiornabile contenenti informazioni sulle strutture commerciali, turistiche e ricettive fruibili sul territorio. Botto finale con tutto quello che potrà essere e-commerce.
Vendere e commerciale, in pillole, lungo cinque direttive: interpretazione del territorio informazione, orientamento e prenotazione di servizi turistici, promozione e vendita di prodotti enogastronomici locali, promozioni e vendita e di altri beni e servizi locali, accesso guidato alla fruizione dei servizi di mobilità precedentemente menzionati.
“Per mettere in atto la proposta – afferma il sindaco Alberto Bambini – proponiamo di attivare una conferenza di servizi tra Regione Lazio, Provincia di Viterbo e Comuni interessati per verificare la fattibilità dell’idea progettuale”.
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