![]() A sinistra Valerio Grazini |
– Per lui, dominatore per anni delle categorie giovanili, era la prima gara da senior. Non un esperimento voluto dai tecnici per fargli ‘assaggiare’ un livello di competizione più alto, ma un test vero, il primo da quando è diventato a tutti gli effetti un ‘grande’. E questo test è stato superato a pieni voti.
Valerio Grazini, campione viterbese del tiro a volo, è stato convocato dal commissario tecnico azzurro Albano Pera per il Gran Premio Internazionale di Cipro, importante rassegna di Fossa Olimpica che ha visto impegnati molti protagonisti della scena mondiale. L’Italia era rappresentata da quattro atleti e al via c’erano tutti i vincitori di medaglie nelle Olimpiadi 2012 di Londra, insomma il meglio che la Fossa Olimpica possa proporre oggi; Grazini, con una prestazione superba, ha concluso la gara al terzo posto, aggiudicandosi il podio con due spareggi appassionanti.
La manifestazione cipriota costituiva anche l’occasione per cimentarsi con le nuove regole volute dalla Federazione, un cambio radicale di prospettiva che non ha convinto proprio tutti e che lo stesso Grazini ci ha spiegato: “Sono rimasti i 125 piattelli di qualificazione– ha detto – e, al termine di queste cinque serie, vengono promossi alla finale i migliori sei. Fino a qui è tutto invariato, i cambiamenti sono stati fatti per la finale. In pratica si azzera il risultato delle eliminatorie e vengono lanciati altri quindici piattelli, da centrare con un colpo singolo. Una specie di lotteria, al termine della quale i primi due spareggiano per l’oro, sempre sui quindici piattelli, mentre il terzo e il quarto tirano per il bronzo. L’idea è quella di ridurre i tempi delle gare ma l’effetto che si rischia di ottenere è quello opposto, quindici piattelli sono una distanza troppo breve e gli ex aequo sono frequentissimi, così prima servono gli spareggi per stabilire le posizioni e poi quelli per assegnarle definitivamente”.
Comunque a Cipro le cose sono andate bene per il tiratore viterbese che ci tiene a fare un ringraziamento: “Ho iniziato tardi ad allenarmi per motivi di studio, così poi ho avuto qualche problema fisico alla schiena quando ho intensificato i ritmi. Voglio ringraziare Luca Di Mario, osteopata di Orte, che mi ha rimesso in sesto permettendomi di gareggiare e ottenere questo importante risultato”.
La sua sfida ai grandi della Fossa Olimpica sta intanto per vivere un’altra tappa: il ct Pera l’ha convocato per la prima tappa di Coppa del Mondo che si svolgerà la prossima settimana ad Acapulco. Chissà che, in barba alle nuove regole, non arrivi un altro piazzamento da podio.
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