![]() <p>Villa Buon Respiro</p> |
Riceviamo e pubblichiamo – Il Comitato per la difesa del San Raffaele esprime profonda angoscia per la incredibile situazione che si è venuta a creare presso la struttura di Viterbo, Villa Buon Respiro, dove, permanendo l’impasse determinatosi per fatti meramente burocratici, attribuibili, ancora una volta, all’amministrazione regionale del Lazio, il 15 marzo verranno interrotte 100 prestazioni ambulatoriali e l’attività assistenziale su 20 posti letto semi-residenziali.
Conseguentemente, San Raffaele disporrà il licenziamento di tutti gli operatori dedicati a quelle attività – quasi la metà della forza lavoro impegnata in tutta la struttura – e interromperà l’assistenza ai pazienti.
In realtà, poiché la stessa Asl di Viterbo ha ammesso la totale mancanza di servizi alternativi sul territorio, sappiamo che la dirigenza della San Raffaele, per non abbandonare improvvisamente a se stessi i pazienti e gettare le famiglie nel più profondo sconforto, ha deciso di prolungare l’assistenza, a titolo gratuito, per altri 15 giorni, determinando così la chiusura effettiva dei servizi del centro il 30 marzo prossimo.
Ricordiamo a questo proposito che si tratta in gran parte di bambini con disabilità intellettive e neuromotori e di adulti con disabilità psichiche, assistiti da tanti anni dalla Casa di Cura e provenienti per circa il 95% dalla zona di Viterbo. A questo punto, quindi, la conseguenza sarebbe che gli assistiti si troverebbero costretti a spostarsi in un’altra provincia o addirittura in unaltra Regione e lallarme sociale si sommerebbe a quello occupazionale in una zona già fortemente colpita dalla crisi economica e del lavoro.
Alle 15.00 i dirigenti San Raffaele, le Organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle Associazioni dei pazienti verranno ricevute dal Sindaco Marini che, ancora una volta, dimostra grande attenzione e sensibilità per la grave situazione determinatasi a Villa Buon Respiro, più volte da lui definita struttura di eccellenza del territorio. Ci auguriamo che, facendosi portatore delle istanze dei malati e dei lavoratori, possa finalmente richiamare le Istituzioni Regionali alla soluzione definitiva di questa emergenza sociale ed occupazionale.
Il Comitato per la difesa del San Raffaele
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY