![]() Villa Rosa |
Riceviamo e pubblichiamo – Quanto sta accadendo presso la clinica Villa Rosa di Viterbo, ha assunto toni drammatici e per certi aspetti paradossali e questa Fials, concordemente a Cisl e Cgil, ha ritenuto rivolgersi anche a sua eccellenza il vescovo di Viterbo, in quanto la struttura a sempre rappresentato per la città oltre che una considerevole opportunità occupazionale, un’ammirevole espressione di autentici valori cristiani estrinsecati nell’opera senza fini di lucro per la cura e l’assistenza sanitaria dei pazienti psichiatrici e non solo.
Non si capisce perché, nonostante una drastica riduzione del deficit (circa 1 milione di euro) conseguito in breve tempo, grazie a numerosi licenziamenti, a contrazioni di costi di gestione ed alla ricontrattazione di alcuni appalti, l’attuale direzione insista in questo atteggiamento.
Villa Rosa, è stata l’unica struttura privata accreditata della provincia di Viterbo, che non solo non ha subito tagli di posti letto e prestazioni, ma addirittura ha ottenuto ulteriori finanziamenti per nuove attività come per gli alcoolisti oltre 800.000 euro nel 2012.
Va rilevato, che essendo Villa Rosa una struttura accreditata, deve rispettare scrupolosamente i requisiti ed i standard di assistenza previsti e considerato che si tratta di utilizzazione di denaro pubblico, il cui impiego è da ritenersi, solo parzialmente discrezionale da parte dell’imprenditore, essendo strettamente vincolato alle finalità previste dal contratto con la Regione Lazio. Su tale aspetto, è scontato che chiederemo l’intervento delle autorità preposte compresa quella giudiziaria, qualora venisse accertata una destinazione del denaro pubblico impropria, o quantomeno per scopi non contemplati dall’accreditamento.
E’ evidente inoltre, che il clima di scontro e provocazione voluto dalla Direzione di Villa Rosa con le parti sociali,oggi esacerbato dal dilazionamento della tredicesima mensilità, dal mancato pagamento dello stipendio nei termini previsti a fronte di fantasiose motivazioni, sta alterando anche i rapporti di collaborazione sempre auspicati dalle organizzazioni sindacali.
Pertanto, si chiede l’autorevole intervento delle autorità ed in particolare del vescovo di Viterbo, affinchè nell’ambito delle rispettive competenze, possano favorire il dialogo, la riflessione e quindi il buon senso, utile a scongiurare l’avvio di azioni sindacali, giudiziarie e comunque di lotta, che oltre ad incidere pesantemente sull’immagine e la credibilità di Villa Rosa, causerebbero evidenti ripercussioni nel tessuto sociale viterbese e gravi disagi ai pazienti ricoverati.
Vittorio Ricci
Segretario provinciale Fials
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY