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Politica - Il consigliere provinciale Raffaele Saladino commenta i risultati elettorali e l'attività del Movimento a cinque stelle

Vogliono cambiare il paese o mandare all’aria il centrosinistra?

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Raffaele Saladino

Riceviamo e pubblichiamo – La matematica è priva di errori, nonostante il grande risultato conseguito dal Movimento cinque stelle alle ultime elezioni, con l’attuale legge elettorale non sarà possibile ottenere una maggioranza al Senato tale da permettere a una sola forza politica di governare il Paese.

Nel frattempo la sinistra si frammenta e il leader della destra vede avvicinarsi le sentenze dei suoi innumerevoli processi.

Tutti gli altri aspettano, la crisi procede, la finanza anche, siamo quasi al fallimento dopo avere già pagato abbastanza con il governo Monti.

Viene da chiedersi, qual è la strategia del Movimento cinque stelle?

Le rivoluzioni non si fanno in parlamento, la storia insegna che le vere rivoluzioni si fanno (e sono state sempre fatte) in strada, molto al di fuori dei tradizionali percorsi istituzionali, spesso con violenza.

Quando (per fortuna) si accetta di competere per le elezioni democratiche bisogna anche accettare la responsabilità che deriva dal loro risultato.

Il Movimento cinque stelle un grande risultato l’ha già raggiunto. Ha dimostrato che molti, molti cittadini sono stufi del sistema partitocratico, che vogliono cambiare, che sono disposti a votare un movimento (in gran parte virtuale, in un paese dove la percentuale di analfabetismo è ancora tra le più alte in Europa) pur di mandare un messaggio chiaro al resto del mondo.

Questo risultato è stato raggiunto, ma non basta. Ora è necessario trasformare un movimento di “pancia” in un movimento di “testa”.

Nessuno è proprietario del “movimentismo”, non ci sono brevetti, è di tutti indipendentemente dallo stato sociale e dalle ideologie di riferimento.

Un movimento, quello a cinque stelle o qualsiasi altro, per essere veramente utile alle persone deve strutturarsi sul territorio per formare una classe dirigente adeguata ad affrontare e risolvere i problemi che sono in attesa da troppo tempo.

Per questo si prova sconcerto nel vedere che in un momento in cui sarebbe finalmente possibile far passare riforme vere e attese, l’acqua pubblica, il blocco delle grandi opere (compresa la Tav e il ponte sullo Stretto di Messina), il conflitto di interessi, la legge sulla corruzione (una vera legge e non una finzione), il taglio dei costi della politica, una nuova legge elettorale e tante altre cose, non si fa niente perché… già perché?

Forse l’unico obiettivo del Movimento cinque stelle è quello di mandare all’aria il centrosinistra nel nostro paese e garantire l’ennesima deriva a destra!?

Questo sì che sarebbe comico, l’ennesima presa in giro della buona fede delle persone (soprattutto di quelle povere).

Raffaele Saladino
Consigliere provinciale


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11 marzo, 2013

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