Riceviamo e pubblichiamo – Oggi, a distanza di qualche giorno dal 1 aprile, ho creduto di ricevere un pesce d’aprile e invece è tutto vero.
Dopo il danno che ci vede costretti ogni giorno a fare file al distributore per elemosinare i dieci litri d’acqua potabile che ci spettano, a pagare ogni trimestre la bolletta a Talete, peraltro inspiegabilmente sempre più cara, arriva la beffa.
Nella cassetta della posta ho trovato la comunicazione del suddetto ente che avvisa gli abitanti dell’interruzione del servizio idrico potabile nelle abitazioni.
Che dire, sicuramente domani dovremo tutti attingere alle scorte di acqua nelle taniche per sopperire alle tre ore di interruzione.
Nel 2013 siamo ancora a questi livelli. E’ proprio vero, il terzo mondo siamo noi.
Claudia Corsi – Grotte Santo Stefano
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