– Niente più domiciliari per Andrea Gioacchini e Marco Filoni.
Il gip di Grosseto Valeria Montesarchio ha revocato gli arresti ai due imprenditori viterbesi, indagati nell’inchiesta sui presunti appalti truccati a Sorano. La decisione è arrivata ieri mattina. Tre giorni dopo gli interrogatori di garanzia di lunedì.
Tre i viterbesi coinvolti nella vicenda: Antonio e Andrea Gioacchini, padre e figlio, e Marco Filoni. Rispettivamente legali rappresentanti di Igant, Sante Gioacchini Sas e Gmg Costruzioni.
Solo Filoni e Andrea Gioacchini erano ai domiciliari. Per Antonio Gioacchini era stato applicato il divieto di esercitare l’attività imprenditoriale per due mesi. Misura che ora ricade anche sugli altri due.
Se, infatti, il gip ha accolto l’istanza di revoca dei domiciliari dell’avvocato Angelo Di Silvio, ha comunque voluto mantenere la misura cautelare del divieto di lavorare per due mesi.
Nel mirino dei pm Grossetani è finito l’appalto per l’ampliamento della zona Pip di San Quirico. Il sostituto procuratore Stefano Pizza ipotizza che la gara, aggiudicata dalla Gmg, fosse pilotata. Lo dimostrerebbero gli inviti retrodatati e gli accordi fraudolenti che, secondo gli inquirenti, gli imprenditori avrebbero preso prima dell’aggiudicazione dell’appalto.
Tra i 13 indagati c’è anche il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni. Per lui permane la misura dell’obbligo di dimora a Sorano.
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