– Ha cambiato identità otto volte. Il suo nome e il suo cognome variavano sempre, a seconda dei documenti che riusciva a procurarsi e che, poi, esibiva ai carabinieri.
Era una sorta di “camaleonte” il 36enne albanese arrestato per droga dai carabinieri di Ronciglione.
Dalle indagini della compagnia cimina, guidata da Guglielmo Trombetta, è risultato che l’uomo ha collezionato un totale di otto alias, dal 1995 a oggi, e disponeva di ben cinque schede telefoniche, di cui una olandese.
Sprovvisto del permesso di soggiorno, per cinque volte era stato espulso dall’Italia. Senza casa e senza lavoro, ha vissuto fino a oggi di espedienti. Una vita da nomade, passata a girovagare da una città all’altra, tra piccoli furti e droga. Arrestato, veniva rispedito ogni volta al suo paese d’origine, ma è riuscito sempre a tornare.
Durante i suoi brevi ritorni in Albania si procurava documenti falsi per poi riutilizzarli in Italia. L’ultima trasferta è stata senza dubbio la più sfortunata: i carabinieri lo hanno arrestato quasi subito. L’ultimo visto sul passaporto era di marzo. Aveva rimesso piede in Italia da meno di un mese.
I militari del Norm di Ronciglione lo hanno bloccato insieme a un suo connazionale 31enne. Avevano 38 grammi di cocaina, materiale per confezionare le dosi e 370 euro in contanti, forse provento di spaccio. Per entrambi si sono aperte le porte del carcere Mammagialla.
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