![]() Daniele Sabatini |
Riceviamo e pubblichiamo – Presentato un ordine del giorno per impegnare la giunta del Lazio ad operare in linea con quanto stabilito a fine 2012 dal precedente governo regionale, per garantire tempestivamente, a tutti i cittadini, acqua potabile entro le due scadenze individuate.
30 giugno 2013 e 31 dicembre 2014, infatti, sono i due limiti temporali entro cui portare a termine i lavori di potabilizzazione dell’acqua con livelli di arsenico rispettivamente più di 20 microgrammi per litro e meno microgrammi per litro.
Non solo in una fase così delicata, c’è una categoria di cittadini che non viene adeguatamente considerata dai provvedimenti emessi. Mi riferisco agli esercizi commerciali con destinazione di produzione e somministrazione di alimenti. I controlli che gli organi competenti, peraltro correttamente, stanno portando avanti sul territorio rischiano di colpire in modo pesante gli artigiani e i commercianti che sono costretti o a investire migliaia di euro per l’acquisto di costosi potabilizzatori o a pagarne decine di migliaia in ingenti sanzioni pecuniarie.
A tal riguardo, oltre a garantire a tutte le famiglie e a tutti i cittadini del Lazio acqua potabile nelle loro case nei tempi e nelle scadenze previste, con l’ordine del giorno presentato ho formalmente chiesto al Consiglio di impegnare la Giunta ad adoperarsi per individuare le giuste somme in bilancio in modo da evitare la chiusura di tali esercizi che già operano con difficoltà a causa della grave fase di crisi economica.
Ringraziando tutti i colleghi del Popolo della Libertà, che hanno inteso sottoscrivere l’ordine del giorno, auspico che il consiglio dimostri la giusta sensibilità verso tale delicata problematica approvando il documento all’unanimità.
Daniele Sabatini
Consigliere regionale Pdl
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