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Viterbo - L'11 aprile il seminario nell'ambito della campagna di sensibilizzazione "Giochi gocce e goccetti"

“Consumi contemporanei: gioco, alcol e farmaci”

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Un'immagine di Viterbo

Viterbo dall'alto

– Riparte la campagna “Giochi gocce e goccetti”€, che si propone di informare e sensibilizzare i cittadini laziali sull’€™uso eccessivo di alcol, l’€™abuso di psicofarmaci e il gioco d’€™azzardo patologico e di promuovere stili di vita salutari.

L’€™iniziativa, che fa parte della più ampia campagna di sensibilizzazione per la prevenzione dei comportamenti a rischio “Dipende da te 2013″€, promossa dalla Regione Lazio, è realizzata dalla cooperativa sociale Parsec di Roma, con la collaborazione dell’agenzia di comunicazione Cube Advertising. Il progetto si rivolge a persone tra i 35 e i 65 anni.

La campagna “€œGiochi, gocce e goccetti”€, che si concluderà nell’€™agosto 2013, tenterà anche di far emergere le situazioni di dipendenza o di rischio vissute da singole persone, promuovendo un’azione di primo orientamento ai servizi sanitari e sociali del territorio e, successivamente, di presa in carico da parte delle strutture di assistenza e cura.

Giovedì 11 aprile la campagna organizza a Viterbo un incontro su “Consumi contemporanei: gioco, alcol e farmaci”, aperto alla cittadinanza. L’appuntamento,€“ che si terrà nei locali del centro servizi per il volontariato-Cesv, in via Igino Garbini 29/g dalle 10 alle 13 vedrà come relatori Claudio Cippitelli, sociologo, ricercatore e formatore, esperto di nuovi consumi e politiche giovanili, e Mario German De Luca, psicologo-psicoterapeuta.

L’organizzazione di seminari di approfondimento è solo uno dei tanti strumenti che la campagna impiega per la sua attività di informazione e sensibilizzazione:

– Numero Verde 800 189 499. Attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13, il servizio fornisce informazioni e raccoglie domande e bisogni specifici, favorendo anche il contatto con i servizi del proprio territorio.

– Sito web www.giochigoccegoccetti.it. Il sito contiene informazioni sul progetto e sulle droghe legali quali alcol e psicofarmaci nonché sul gioco d’€™azzardo ed è costantemente aggiornato attraverso la pubblicazione online di news, che vengono raccolte in una newsletter diffusa anche per email agli enti e alle persone interessate. All’€™interno dello spazio web gli utenti possono accedere a un breve quiz sul proprio comportamento in relazione a gioco compulsivo, consumo di alcol o consumo arbitrario di psicofarmaci, che suggerisce, ove necessario, la consultazione di un servizio ad hoc. A tal fine, è presente una mappatura dei servizi di diagnosi, consulenza e presa in carico delle problematiche relative alla dipendenza attivi sul territorio regionale, compresi i servizi offerti sul web.

– Pagina Facebook, per diffondere news e messaggi di sensibilizzazione.
– Intervento con propri operatori in 15 iniziative per ciascuna provincia laziale e 20 iniziative su Roma città. Una unità di strada della campagna sarà presente in occasione di manifestazioni, fiere e altri eventi per contattare di persona il target del progetto. Le uscite saranno programmate di concerto con i referenti degli enti locali coinvolti.

– Tre seminari in ogni provincia e tre a Roma Capitale. Sono momenti di approfondimento, su diverse tematiche: consumo di sostanze psicoattive e alcol, gioco d’€™azzardo, dipendenza da internet e social network. I seminari sono rivolti, oltre che al pubblico interessato, anche a professionisti e operatori dei servizi. Intervengono esperti di rilievo nazionale tra cui Claudio Cippitelli, Claudio Dalpiaz, Maurizio Fiasco, Riccardo Zerbetto.

“€œVogliamo portare all’attenzione dei cittadini quanto il consumo di alcol, l’uso di psicofarmaci o la passione per il gioco, di per sé attività che entrano a far parte della vita quotidiana di tanti di noi, proprio per questo possono sfuggire al nostro controllo – dichiara Mauro Carta, responsabile della campagna -. Non solo i ragazzi possono instaurare una dipendenza da questi comportamenti, ma anche gli adulti, come è evidenziato sempre più spesso dalla cronaca. La campagna si rivolge proprio a loro per far riflettere su azioni che possono apparire non problematiche, ma anche per far capire che si può chiedere aiuto, che esistono servizi e operatori specializzati, anche nel proprio territorio“.


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9 aprile, 2013

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