Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Ho visto cose che voi umani...

Giuro: voterò Pd alle prossime elezioni… se ci sarà

di Lupo Solitario
Condividi la notizia:

Luigi Bersani

Luigi Bersani

– Ora lo giuro: alle prossime elezioni andrò a votare Pd, se ci sarà. E sì, a me i perdenti nati sono stati sempre simpatici. E che ci posso fare…

Ieri sembra che una decina di analisti politici nazionali si siano suicidati, dopo ore di tentativi di capire la strategia di Bersani & c.

Altri sono entrati in analisi. Nessuno è riuscito a capire come si possano sbagliare tutte, dico tutte, le mosse. Anche casualmente una palla da biliardo deve andare in buca. Invece no Bersani è riuscito nell’impossibile. Portando il Pd in una situazione che si può riassumere così: partito senza guida, senza numeri, senza strategia, senza programma, senza credibilità. Come sempre.

Nella drammatica riunione di ieri sera, dopo l’annuncio delle dimissioni del segretario Bersani e della presidente Bindi, un senatore del Pd ha detto: “Non siamo degni di governare il paese“.

Non sono mancati pianti di giovani e vecchi parlamentari, preso atto della fine del Pd.

Ora tutti vedono che il re è nudo, ma ve li ricordate in campagna elettorale per le politiche tronfi, arroganti, a stabilire se D’Alema doveva andare al ministero degli esteri o meno? Uno spettacolo indecoroso. E mentre gli uomini del Pd nei salotti buoni discettavano di governo, Grillo era su tutte le piazze, anche sotto la neve, anche sotto la pioggia. Berlusconi, sì quello che nel Pd considerano una specie di clown della politica, era contemporaneamente su tutte le reti televisive. Come abbia fatto a quell’età non si sa. Intanto il furbo Bersani… volava basso.

E il dilettante della politica, Grillo, a momenti fa bingo. Berlusconi, dato per morto politicamente (“è finita l’era Berlusconi” questa la frase di prammatica), a momenti vince. Anzi in realtà ha vinto da tutti i punti di vista.

Per capire di aver perso Bersani & c. ci hanno messo quasi due mesi. Per capirlo hanno dovuto presentare due candidature improponibili: Marini e Prodi. Come dire il vecchio che più vecchio non si può. Un segnale al paese: siamo sempre noi.

Poi la mossa assolutamente magistrale di Grillo che butta tra le gambe della sinistra in corsa per il Colle un candidato inrifiutabile: Stefano Rodotà. Anche se non è il nuovo, anche lui.

Bersani che fa: brucia Marini e Prodi, mentre Vendola vispo come sempre capisce che il Movimento 5 stelle non è un gioco e lo vezzeggia e ovviamente vota subito Rodotà e non Marini.

Ovviamente nessuno capisce perché il Pd non vota Rodotà. Ma una cosa è certa, se Grillo avesse proposto Bersani candidato alla presidenza, il segretario del Pd avrebbe prima telefonato a D’Alema, poi ai giovani turchi che gli avrebbero spiegato che era un trucco. E lui non si sarebbe votato. Perché Bersani e furbissimo…

E poi come si fa a votare un nome proposto da Grillo. Un dilettante.

A proposito ma avete visto che in due mesi il dilettante Grillo è diventato subito più abile della vecchia leadership politica? Ieri ha proprio esagerato. Ha detto più o meno al Pd: Votate Rodotà e per il governo si apriranno praterie. Viene da dire: ah Grillo te ce sai mette…

E questo dopo giorni che la tv faceva vedere sugli schermi splittati da un lato Grillo che sta in piazza con i cittadini, si infervora, si addanna, discute, dall’altro lato la casta che smanetta in parlamento.

Chissà se i giovani turchi, così tronfi e arroganti, avranno fatto una bella analisi semiologica di quella terrificante iconografia? Bastavano due minuti di quelle immagini per perdere milioni di voti e… credibilità.

Ma per porre argine bisognerebbe che giovani turchi andassero in piazza con i cittadini… ma questi lo sapranno cosa è una piazza e cosa sono i cittadini? Quelli veri si intende e non quelli descritti dai libri dall’ultimo sociologo alla moda.

In tarda serata però, Bersani ha mandato un messaggio rassicurante: non lascerà il Pd senza guida fino a che non si eleggerà il presidente. Al che sembra che D’Alema e Veltroni si siano toccati nella parti basse.

Ma qualcuno degli intellettuali che contornano Bersani vuole informarlo che da anni il Pd è senza guida, da anni il Pd è chiuso su sé stesso, da anni il Pd sta cacciando i militanti migliori, quelli più disinteressati.

Se Bersani avesse abbandonato ieri, un Pd senza guida poteva solo migliorare. Bersani è riuscito ad avere meno risultati positivi anche rispetto a una strategia stocastica. Basata sul lancio dei dadi. Anche agendo a caso un risultato positivo su cento obiettivi si porta a casa. Bersani no.

Ora tutti temono la prossima mossa. La fantasia del segretario Pd mette paura a tutti. E dire che aveva un paio di soluzioni rapide e indolori. Bastava votare la Bonino, gradita alla gran parte degli italiani e a Berlusconi. Oppure, appunto, Rodotà gradito alla base del suo partito e che sarebbe stato votato dai grillini e Sel.

Ma Bersani è un leader creativo e non ci sta a vincere facile. Preferisce perdere con acume e sofferenza.

Per fortuna che è quasi finita altrimenti non si sa cosa poteva accadere. Ma ve lo immaginate Bersani alla guida di un governo? Roba da panico virale.

Il perfido Berlusconi a questo punto gioca a fare lo statista e ripropone un nome condiviso per il Quirinale e dice “il presidente non deve essere designato dai giochi delle segreterie, ma deve essere votato dai cittadini”.

Anche qui non si può non dire a Berlusconi: troppo facile prendersela con i ragazzini…

A proposito, sembra che da ieri sera Giulio Marini e company abbiano dovuto mettere dei bodyguard alla porta dell’ufficio per respingere tutti gli uomini del centrodestra che ora vorrebbero tornare a casa, dopo essere corsi in soccorso del presunto vincitore.

Anche i grillini che venivano dati in calo, sembra abbiano festeggiato ieri sera e sarebbero andati ad accendere un cero a Santa Rosa per far venire Beppe… Grillo a Viterbo per il comizio di chiusura.

Come dire: la fase politica nazionale avrà pesanti ricadute locali. E anche qui già si stavano dividendo poltrone e poltroncine. In comune e non solo. Domanda: Ma non sarebbe meglio vincere prima di spartire le poltrone?

Altra domanda: Ma Beppe Fioroni e Ugo Sposetti si saranno accorti di cosa è accaduto? Ieri sera Fioroni, dopo il voto che ha umiliato Prodi, continuava a dire che questa mattina si doveva tornare a votare il professore. Inutile spiegargli che era stato bruciato…

E chi ci rimette per questa bega interna del Pd? I cittadini, of course.

Lupo Solitario

 


Condividi la notizia:
20 aprile, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/