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Sanità - Il segretario della Uil Fpl, Mecorio, interviene sulla situazione del personale delle cliniche di Nepi e Santa Teresa

“Gruppo Ro.Ri, si prospettano contratti di solidarietà”

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La clinica Santa Teresa

La clinica Santa Teresa 

Riceviamo e pubblichiamo – Crediamo opportuno manifestare pubblicamente la posizione della nostra organizzazione sindacale rispetto alla situazione – peraltro in evoluzione – del gruppo Ro.Ri., così cogliendo anche l’occasione di apportare chiarezza e precisione.

Nell’uragano che si sta abbattendo sulla sanità privata e convenzionata, allo stato attuale, il gruppo RO.RI. non ha avviato alcuna procedura di licenziamento collettivo; né ha chiesto di cambiare definitivamente il contratto collettivo applicabile alla struttura, o di diminuire in alcun modo in modo permanente e definitivo le retribuzioni del personale.

Il gruppo RO.RI. ha manifestato comunque che la propria situazione economica è resa critica dall’attuale contingenza di crisi, e aggravata dal mancato pagamento di crediti vantati nei confronti, una situazione comune a tutte le altre strutture.

In quest’ambito, ha, per ora, soltanto prospettato l’eventualità di contratti di solidarietà, e cioè un’eventuale diminuzione dei tempi di lavoro – o delle retribuzioni – limitata nel tempo, e concordata con i lavoratori e le loro organizzazioni, secondo la logica: lavorare di meno per lavorare tutti. 

Questa proposta non è stata, attualmente, ancora compiutamente discussa, né si è raggiunto alcun accordo definitivo.

È politica di questa organizzazione sindacale non negoziare riduzioni dei livelli occupazionali; è, parimenti, politica di questa Organizzazione non negoziare riduzioni permanenti dei diritti dei lavoratori, meno che mai retributivi.

È politica di questa organizzazione non tollerare l’applicazione di contratti nazionali non sottoscritti dalla Uil; è politica irrinunciabile di questa organizzazione non consentire l’applicazione di contratti collettivi meno favorevoli per i lavoratori interessati al cambiamento, sia pur tra quelli sottoscritti dalla Uil.

Ciò posto, considerato che un problema oggettivo di crisi del sistema della sanità convenzionata esiste, questa organizzazione non si è mai rifiutata, né può rifiutarsi in questi difficili momenti, di negoziare eventuali contratti di solidarietà, limitati nel tempo e negli effetti.

Sempre che il datore di lavoro ne dimostri, rigorosamente, la necessità.

Peraltro, ad onore della verità, non è assolutamente vero che il Gruppo Ro.Ri. abbia mai, in alcun modo, impedito ai sindacalisti dell’azienda o alle segreterie provinciali di rappresentare i lavoratori, o esser presenti nelle strutture; sono in corso, inoltre, negoziati condotti con le Rappresentanze Sindacali Aziendali e le Segreteria Provinciali, regolarmente invitate.

Informeremo tempestivamente di ogni sviluppo i lavoratori; i quali sanno benissimo che siamo a loro disposizione, nelle strutture come nelle segreterie, a qualsiasi ora del giorno, per informare, esser da loro informati, e ascoltare le loro opinioni, che come sempre ci onoriamo di rappresentare.

Lamberto Mecorio
Segretario responsabile sanità Uil Fpl


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18 aprile, 2013

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