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Viterbo - Tonino Longo, segretario provinciale Uil Scuola, sostiene Filippo Rossi

“Un uomo capace e leale”

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Tonino Longo a uno degli incontri di Filippo Rossi

Tonino Longo a uno degli incontri di Filippo Rossi

Riceviamo e pubblichiamo – Il voto è una cosa importante. E si deve votare non per amicizia o simpatia ma per quel che si propone e per chi lo propone con la credibilità che il candidato mette in campo. Io voglio votare per una speranza suffragata da solidi indizi di realtà e lealtà. Io voto per Viva Viterbo e per il suo candidato sindaco Filippo Rossi.

Ho partecipato all’incontro sulla scuola organizzato da Viva Viterbo alla Libreria del Teatro. Sono rimasto colpito dalla competenza dimostrata rispetto ai problemi che la scuola vive nella nostra città. E ho preso atto con piacere che c’è una reale volontà di intervento per cambiare una situazione nei fatti statica e offensiva nei confronti della periferia.

Basti pensare al quartiere di Santa Barbara, tanto per fare un esempio esplicativo della situazione in cui versano le nostre periferie. Un quartiere privo di servizi e abbandonato a se stesso dalle precedenti amministrazioni. Un quartiere giovane che deve invece avere – cosa che vale per tutti i quartieri fuori le mura cittadine – la dignità che merita. Per farlo occorre integrare e mettere a sistema servizi, scuola, strutture sportive. In sinergia con il quartiere e la città. In sintesi, una migliore qualità della vita per tutti i suoi abitanti.

Sono convinto che il sindaco di una città debba essere innanzitutto un buon amministratore. Un sindaco non deve fare altro che ripartire nel migliore dei modi le risorse economiche, figlie delle tasse che tutti paghiamo, secondo scelte congruenti al programma che si presenta al momento delle elezioni. Ma tutto questo non è sufficiente. Un sindaco deve avere anche capacità progettuali e di programmazione che vadano al di là di quelle risorse economiche ‘dovute’. Il Sindaco di una città come Viterbo deve essere capace di creare ricchezza. Deve essere capace di creare eventi che muovano l’economia con iniziative varie e di senso compiuto.

L’attuale esperienza, ormai consolidata, del festival Caffeina Cultura è l’esempio delle capacità progettuali e di programmazione di Filippo Rossi, l’unico che oggi si può presentare alla cittadinanza avendo già fatto qualcosa di molto importante per la città di Viterbo.

E lo ha fatto senza essere sindaco e nemmeno consigliere. Lo ha fatto a partire dalle sue capacità. Capacità figlie di un modello e un metodo da perseguire e da applicare anche in altri segmenti dell’economia e della vita cittadina. Credo che ognuno di noi, quando accetta di essere candidato sindaco di una città, debba essere ricco di un’esperienza da mettere al servizio della città stessa. Esperienza e fatti compiuti che ne definiscono il profilo professionale, imprenditoriale e politico.

Una persona che abbia una storia da raccontare e progetti nuovi per la città. Nei fatti, Filippo Rossi ad oggi ha raccontato una storia reale e bella, aiutato da molti cittadini. Una storia che ci ha permesso di poterci vantare nel constatare una vera e propria metamorfosi di Viterbo da città sonnolenta e sonnacchiosa a città viva e vibrante.

Tonino Longo
Segretario provinciale Uil Scuola Viterbo


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29 aprile, 2013

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