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Provincia - Maria Teresa Stringola, ex avvocato di palazzo Gentili, spiega come sono andate le cose, dopo il suo pensionamento

“Nessun aggravio di spese, anzi…”

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Palazzo Gentili sede della Provincia

Palazzo Gentili sede della Provincia 

Riceviamo e pubblichiamo – Ho appreso che il presidente Meroi in una recente conferenza stampa ha dato comunicazione della rinnovata organizzazione dell’avvocatura provinciale e nell’occasione ha specificato i motivi che hanno indotto l’ente a mantenere fermo l’incarico difensivo alla sottoscritta -all’atto del pensionamento – per alcuni giudizi (oltre il 70% dei quali avanti al Tar ed al Consiglio di Stato) già pendenti e che attengono a particolari materie.

Nel ringraziare pubblicamente il presidente Meroi per le parole di stima rivolte nei miei confronti e per i chiarimenti che nell’occasione ha reso sull’attività del settore, reputo dover rendere conferma – per quanto possa occorrere e per certezza di tutti – che l’ente ha deliberato di avvalersi della prestazione professionale della sottoscritta per la difesa solo di una parte delle cause che erano a me in carico, in ogni caso con la riduzione al 45% delle somme già a suo tempo, in via preventiva, impegnate.

Ne deriva che non solo non vi è aggravio di spesa per l’ente, ma che la parcella professionale concordata risulta particolarmente ridotta per essere pari ad euro 375 in media a causa, importo da corrispondere, in ogni caso, al termine di ciascun giudizio e, quindi, nell’arco temporale di qualche anno.

L’impegno professionale in questione è limitato alla conclusione dei giudizi già iniziati ed in fase di definizione, ovvero di quelli in cui le linee difensive erano già state sostanzialmente sviluppate.

Quanto descritto è l’unico incarico che mi è stato conferito dopo il pensionamento; non mi sono mai stati conferiti, altri ed ulteriori mandati di consulenza o difesa, né mi sono state attribuite integrazioni economiche diverse da quanto convenuto in conseguenza della conferma della sopraindicata difesa.

A confutazione di quanto alcuni sembra abbiano riferito in ordine all’eccessivo costo dell’avvocatura, si evidenzia brevemente anche che :

– la retribuzione professionale, in qualità di dipendente, degli incarichi difensivi conclusisi positivamente per l’interesse dell’amministrazione provinciale è ufficialmente prevista e regolata – da decenni – nei contratti collettivi nazionali dei dipendenti e dirigenti degli enti locali alla cui stesura hanno partecipato i sindacati di categoria e che, ovviamente, li hanno sottoscritti approvandone il contenuto. Detti onorari possono essere, e sono stati, corrisposti solo all’esito favorevole dei giudizi e calcolati ai minimi tariffari vigenti;

– per contratto decentrato dei dirigenti (contratto sottoscritto dai sindacati interni dell’ente)  avrei avuto diritto e titolo, all’atto del pensionamento, a percepire una indennità per l’anticipata conclusione del rapporto il cui ammontare è definito discrezionalmente dall’ente ed è compreso tra le 12 e 24 mensilità. Del detto compenso hanno goduto sicuramente solo i dirigenti (non dell’avvocatura) collocati in pensione prima.

Tanto si doveva per interesse e certezza di verità.

avvocato Maria Teresa Stringola

 

 


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25 aprile, 2013

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