(g.f.) – “La città va amministrata come se fosse la propria casa”.
Ultime battute di campagna elettorale, domenica si vota per le primarie del centrosinistra e Raffaella Valeri, candidata per la lista Bene Comune con il sostegno di Sel, ne approfitta per tirare le somme di un’idea della città che intende proporre ai viterbesi, in un panorama, come lei stessa ammette, in cui è difficile far emergere il nuovo rispetto a meccanismi consolidati: “Vedo polemiche fra i candidati – osserva Raffaella Valeri – è difficile inserirsi, ma soprattutto non mi piace sfruttare le polemiche, non solo in quest’occasione, ma in generale nella vita.
La mia natura mi porta a essere più pratica. Il nostro movimento tenta d’avvicinare i cittadini alla vita politica.
Si dovrebbe amministrare la propria città, possibilmente come se fosse la propria casa. Con amore, provando a superare i limiti e gli aspetti deteriori e mettendo in moto le energie migliori sul piano culturale, storico e artistico”.
Le primarie sono una vetrina, poco sfruttata dal Pd che non si è esattamente speso molto per pubblicizzarle. Viene da pensare che meno cittadini partecipano e più l’apparato di partito peserà sull’esito finale.
“Me ne sono accorta – osserva Raffaella Valeri – ed è un vero peccato. La mia presenza sta a indicare che soltanto iniziando un processo più o meno lungo si possa cambiare davvero la politica e questo processo inizia proprio dal numero di persone che ci mettono idee ed energie.
Io credo nella possibilità che le cose possano andare meglio. Lo dico anche come madre di due figli”.
Si partecipa per vincere, ma nel caso in cui si dovessero avverare le previsioni con una vittoria di Leonardo Michelini, quale sarebbe l’atteggiamento di Raffaella Valeri? “Appoggerei la sua candidatura a sindaco – precisa Raffaella Valeri – candidandoci abbiamo sottoscritto un progetto condiviso per la città e un impegno a lavorare, convogliando le nostre energie sulla candidatura del vincitore”. Anche candidandosi.
“Sì, ci siamo impegnati anche a presentarci come consiglieri comunali, ma la modalità, se con una lista civica o in altro modo, non lo abbiamo ancora stabilito”.
Per partecipare e mettere in pratica alcuni punti del suo programma, tra cui affidare alcuni servizi, come mense o pulizia della città a persone disabili, rivitalizzare il centro storico, recupero delle periferie, potenziamento del trasporto pubblico.
“Occorre pensare a un prodotto culturale valido per la città, premiando anche le eccellenze che abbiamo, realtà oggi non prese in considerazione”.
Evento creazione prodotto culturale premiare le eccellenze che ci sono e che invece non sono prese in considerazione.
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