Riceviamo e pubblichiamo – Per la Terra, io marcio contro il marcio.
Domenica è la giornata mondiale della Terra e il forum nazionale “Salviamo il paesaggio” ha invitato i cittadini a organizzare eventi che camminano, sotto il titolo “Marciamo per la Terra”.
Nel Lazio l’appuntamento principale si terrà a Roma e si chiuderà attorno al Colosseo. Spazio Aperto di Tarquinia parteciperà all’iniziativa romana per Madre Terra con l’intenzione di dimostrare riconoscenza per il prezioso lavoro degli agricoltori.
Contemporaneamente verrà ricordato, a chi vuole saperlo, che le ruspe stanno per divorare 1000 ettari di fertile suolo agricolo del territorio di Tarquinia, destinato ad essere cementificato per inutili lottizzazioni o asfaltato per le scelte dissennate di chi la terra sembra avere in odio e di certo non ama.
Su asfalto e cemento non crescono grano, frutta, ortaggi, vigne, oliveti, erbai e boschi ma solo mafie, malaffare e congreghe cresciuti all’ombra dei partiti. E siccome i cittadini che lavorano soldi non ne hanno più, il cemento delle lottizzazioni sarà destinato a ben altri capitali. L’agricoltura deve essere amata e difesa, così come dobbiamo difendere la nostra strada statale Aurelia, un bene comune che ci stanno sottraendo per essere trasformata in un’inutile autostrada.
Per il traffico che c’è, l’Aurelia ammodernata tutta a quattro corsie secondo il progetto Anas approvato e finanziato nel 2002 è sicura, basta e avanza e ci costa meno della metà dei 2 miliardi di euro preventivati per un autostrada fra le più care d’Italia: il pedaggio ci costerà 18 centesimi al chilometro, una strada per gente ricca. Per Tarquinia poi l’autostrada significherà altri 200 ettari di terre agricole perse e allora: marciamo.
Birgit Pagels – Spazio Aperto Tarquinia
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