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Sanità - Il coordinamento dei dirigenti getta acqua sul fuoco e chiede di fermare la polemica dopo la stabilizzazione di 17 su 31 persone

“Precari Asl, basta con questo massacro”

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La Cittadella della Salute, sede della Asl

La Cittadella della Salute, sede della Asl

– I precari dirigenti medici, veterinari, psicologi, biologi, avvocati, fisici, ingegneri, farmacisti, architetti che operano da anni nei servizi della Ausl di Viterbo vogliono manifestare il proprio sdegno per la stupida, puerile, infamante e volgare polemica che si sta consumando in questi giorni sui giornali locali, riguardante la stabilizzazione di 17 di noi!

Siamo confusi, sconcertati, ma soprattutto preoccupati per quanto sta accadendo.

Abbiamo accolto con grande soddisfazione e gioia la notizia della stabilizzazione dei nostri colleghi, perché sappiamo da anni essere un atto dovuto che rappresenta il completamento di un percorso di stabilizzazione concordato nel 2009 da tutte le rappresentanze sindacali provinciali e dalla Ausl di Viterbo e che segue quello del comparto già applicato da questa Azienda nel 2008.

Atto di stabilizzazione sollecitato peraltro, dagli stessi sindacati nel 2011 con specifica nota che rivolta alla Regione ed alla Ausl, chiedeva la stabilizzazione dei 17 precari aventi i requisiti previsti dal protocollo del 2009.

Una piccola, ma grande vittoria che rappresenta per noi rimasti precari, la speranza di una futura stabilizzazione.

Abbiamo infatti la speranza che la nuova giunta regionale possa individuare un nuovo percorso che, ricalcando quello del 2009, estenda la stabilizzazione anche a noi, nuovi aventi diritto.

Ora tuttavia, leggendo i giornali la speranza si affievolisce e diventa paura per un futuro incerto: se la stabilizzazione di 17 di NOI ha provocato queste reazioni, cosa accadrà quando sarà il nostro momento?

Siamo sconcertati perché coloro che per anni hanno lottato al nostro fianco ora attaccano una delibera che stabilizza in modo chiaro e trasparente 17 di noi, siamo delusi e spaventati perché alcuni dei sindacati che dovrebbero accompagnarci nel nostro percorso ci stanno invece attaccando.

Siamo arrabbiati perché alcuni politici locali, ci insultano parlando a sproposito di privilegiati e di protetti senza conoscere e verificare la legittimità di una delibera che non contiene alcun tipo di ingiustizia o favoritismo, ma che al contrario rappresenta il risultato finale di un percorso condotto dalla Ausl con imparzialità e coraggio.

Ci sentiamo stretti in una morsa mortale, intrappolati in un conflitto che esula dai problemi del precariato, ma che viene utilizzato sui giornali per una speculazione politico-sindacale di cui non conosciamo i presupposti e le finalità.

Tra pochi giorni questa polemica si placherà ognuno degli attori tornerà al suo posto a tempo indeterminato, a noi precari rimarranno le ferite e le conseguenze di uno scontro che si è consumato sulla nostra pelle.

Per questo rivolgiamo alla politica ed alle parti sociali un accorato appello: “Fermatevi per favore”.

Vogliamo ritrovare quel clima di collaborazione che in questi anni, grazie ai sindacati, ha permesso di stabilizzare solo alla Ausl di Viterbo circa 150 precari, 100 infermieri nel 2008, 33 dirigenti nel 2009 e 17 pochi giorni fa.

Uniti possiamo lottare per la definizione di un nuovo percorso che consenta a tutti i “nuovi” precari della Dirigenza e Comparto di raggiungere la tanto sperata stabilizzazione.

Coordinamento dirigenti precari Ausl di Viterbo


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5 aprile, 2013

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