Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Elezioni comunali 2013 - Giovanni Arena, capolista Pdi: “Marini è il migliore e chi ha cambiato casacca non credo che conserverà il consenso”

“Prevedo molte delusioni”

Condividi la notizia:

L'assessore Giovanni Arena

Giovanni Arena

(g.f.) – Prevede molte delusioni alle prossime elezioni comunali, ma non per Giulio Marini, candidato per il quale ancora una volta si schiera al suo fianco. Nonostante abbia dovuto mandare giù qualche boccone amaro.

Giovanni Arena è capolista Pdl alle comunali e dall’alto della lista vede una tornata elettorale difficile. Per tutti e per qualcuno in particolare. “Quattordici candidati sindaco sono molti – spiega Arena – ci saranno tante delusioni, molti non ce la faranno.

Diversi sostengono d’arrivare al ballottaggio. Giustamente, altrimenti nemmeno ci proverebbero, ma penso che più di uno abbia fatto calcoli troppo affrettati.

Ne ho viste di campagne elettorali, per raccogliere voti servono consensi, essere radicati sul territorio. Io rispetto tutti. Il mio poi non è un giudizio. Con seicento candidati e 14 aspiranti sindaci, è matematica”.

In consiglio comunale c’è posto per 32 consiglieri più il sindaco, rispetto ai 40 uscenti.

Quindi: “Giulio Marini rimane il migliore in campo”. Non chiedere mai all’oste se il vino è buono… “Ha avuto cinque anni difficili, potendo fare poco per l’esiguità delle risorse economiche a disposizione. Ma non dimentichiamoci la situazione delle società partecipate.

Ha scongiurato la chiusura del Cev che sarebbe stata drammatica, salvaguardando tanti posti di lavoro. Non avendo soldi in bilancio è riuscito a trovarli fuori, 15 milioni per il Plus, tanti progetti, penso solo agli ascensori a valle Faul, fino a poco tempo fa erano una barzelletta, oggi le gare sono state appaltate”.

Arena si ripresenta, vuol dire che la delusione per la mancata candidatura alle Regionali è sfumata. “Non ci sono solo state le regionali, negli anni situazioni simili le ho vissute più volte. Ma io sono una persona coerente, pure troppo qualcuno mi rimprovera. E’ il mio carattere.

Ho iniziato con Forza Italia, poi il Pdl, ho attraversato difficoltà, ma sono sempre rimasto coerente, il mio atteggiamento è lineare, qui resto, finché avrò voglia di fare politica”.

Scelta controcorrente oggi, con diversi esponenti di centrodestra, pure storici, passati ad appoggiare il candidato del centrosinistra Leonardo Michelini.

Che effetto le fa leggere alcuni di quei nomi in lista? “Capisco che possano esserci state delusioni, comprendo pure che si aspiri a ottenere posizioni durante una carriera politica, seppure a volte certe risposte non arrivino. Nel mio caso, i momenti difficili li ho superati, altri hanno fatto scelte diverse, vedo, magari immaginando che altri percorsi sarebbero stati più gratificanti”.

Cambiare idea e posizione politica però è lecito. “Certamente e io ho rispetto per questo, si tratta di persone che hanno la mia stima, tuttavia, cambiare idea presuppone un percorso, un ragionamento, una valutazione che va fatta con calma, non per ripicca”.

Il consenso di chi passa da uno schieramento all’altro, rimane? “Mi pare molto difficile, la gente è attenta, conosce bene tutti i percorsi e giudicherà con il voto”.

Teme la candidatura di Leonardo Michelini? “Si è caratterizzato con una nomenclatura che oggi ha il suo peso, forse sarebbe stato politicamente più pericoloso se fosse stato a capo di una lista civica vera, senza gli imprimatur che gli sono arrivati. Senza contare i mal di pancia che inevitabilmente ci saranno a sinistra”.

Cinque anni fa Ugo Sposetti portò Marini al ballottaggio, Michelini rimane avversario temibile, senza contare altri candidati di tutto rispetto. “Io cinque anni fa ottenni il maggior numero di consensi dopo Gabbianelli, ci ho messo la faccia e mi sono messo di nuovo al lavoro, sono capolista e con questo panorama voglio mettermi alla prova. Spero di mantenere il mio consenso.

Sono abituato da sempre a fare campagna elettorale in strada, a parlare con la gente e da quello che sento, nonostante ci siano lamentele, attorno a me vedo consenso”.

Marini ha scelto di ricandidare la squadra di consiglieri e assessori uscenti praticamente al gran completo. Si poteva osare di più? O per cambiare è meglio non cambiare? “Non è paura, un sindaco uscente è normale che riconfermi la sua squadra”.

Che ne pensa di Filippo Rossi (Viva Viterbo)? “Apprezzo la dinamicità della sua campagna elettorale, va dato atto che si sta impegnando.

Molti oggi sono convinti d’avere la ricetta per trasformare Viterbo ed è giusto che ci provino. Ma poi le proposte che si avanzano devono fare i conti con il bilancio, il patto di stabilità, leggi ferree. Certamente lo fanno in buona fede, ma molte promesse sono realizzabili?”.

Come vede il Movimento 5 stelle alle comunali? “Sul simbolo, su Grillo, voti arriveranno, anche se non è la situazione di qualche mese fa. Raccoglieranno consenso, un voto di protesta. Prevedo poche preferenze comunque ai candidati, otterranno un discreto risultato con il voto al simbolo”.

Marini ha un sogno, vincere per una volta al primo turno. “Me lo auguro, ma sarà quasi impossibile. Con tutte queste liste, arrivare al 50 per cento è un’impresa. L’aspirazione comunque è quella”.

 


Condividi la notizia:
29 aprile, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/