Riceviamo e pubblichiamo – Caro sindaco Dottarelli,
vorrei portare l’attenzione sul monumento di nuova costruzione dedicato al miracolo eucaristico. Non voglio esprimermi sull’estetica perchè è soggettiva; può piacere come non può piacere.
Ritengo più importante affrontare la tematica economica, come sicuramente saprà in questo momento di crisi, dove è necessario inventarsi e reinventarsi, un paese come Bolsena, che si basa principalmente sul turismo, ha la necessità di grossi budget per organizzare la stagione estiva che dovrebbe portare benessere alla cittadinanza durante tutto l’anno.
Capisco che i soldi utilizzati per la costruzione del monumento sono soldi privati, ma era così indispensabile in questo preciso momento storico costruire un altare in scala che non porterà nessun aumento di turisti a Bolsena?
Perché ovviamente nessun turista sarà invogliato a venire a vedere la riproduzione quando a pochi passi può vedere l’originale, al massimo lo vedranno le persone che transiteranno sulla Cassia, che, tuttavia avrebbero potuto ugualmente vedere un adeguata cartellonistica informativa, magari digitale, ma che avrebbe sicuramente avuto un costo inferiore ai 62mila euro.
Credo che quella somma sarebbe potuta essere investita diversamente, andando ad arricchire l’offerta turistica estiva, creando iniziative o spettacoli di carattere in grado di portare benefici concreti ai cittadini e soprattutto ai giovani.
L’inizio della bella stagione è anche l’inizio di lavori estivi per molti ragazzi che, grazie ai soldi guadagnati a scapito delle meritate vacanze estive, si mantengono tutto, o comunque buona parte dell’anno, gli studi, ad esempio pagando l’affitto di camere senza gravare totalmente sulle proprie famiglie. E proprio a queste va il mio pensiero. Ma anche a quelle famiglie che spesso vivono di turismo, portando avanti come possono piccole strutture ricettive come agriturismi, bed and breakfast o ristoranti, e che anno dopo anno vedono calare il loro reddito a causa di una crisi che non risparmia nessuno.
Di qui la domanda sorge spontanea: era proprio necessario? Mi rendo perfettamente conto che l’organizzazione estiva difficilmente potrà essere messa in un video o in un giornalino da distribuire alla cittadinanza, ma forse non è meglio dare alle persone la possibilità di lavorare e far crescere le proprie aziende andando ad investire in tutte quelle cose che dovrebbero caratterizzare il nostro territorio e portare concretamente ricchezza?
Un ottimo esempio è Turona. Un luogo favoloso, meta di interesse naturalistico e archeologico purtroppo lasciato in stato di abbandono, con cestini pieni di immondizia non svuotati, un’area che dovrebbe essere attrezzata e che invece si ritrova con tavoli rotti appoggiati ad alberi, staccionate mal ridotte e nient’altro e dove una semplice mano di impregnante potrebbe già fare la differenza.
Io come tanti altri giovani ci chiedevamo, come mai non viene tutelato e valorizzato ciò che già caratterizza Bolsena? E poi ci dovremmo anche stupire che il turismo è in costante calo peggio nasconderci dietro la crisi? I soldi per queste opere di manutenzione recupero e valorizzazione non ci sono?
Probabilmente ciò che manca a questa cittadina non è un monumento, è una pianificazione a lungo termine, in grado anno dopo anno di invertire la rotta.
Hai mai fatto un giro tra i giovani? Sa che molti ragazzi sono costretti ad emigrare, lasciando le proprie famiglie e la propria vita, perché purtroppo qui è difficile se non impossibile trovare lavoro?
Ci continuiamo a ripetere che Bolsena, stando sulle rive del lago e custode di un patrimonio storico e naturalistico immenso, è una miniera d’oro. Questo oro non viene estratto.
Giovanni Tomasselli
Responsabile circoli e ambiente giovani democratici Provincia di VIterbo
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